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“Frode fiscale a Varese: 300 perquisizioni e 11 mln sequestrati”

VARESE (ITALPRESS) – Il Nucleo Polizia Economico-Finanziaria di Varese, in collaborazione con il Nucleo P.E.F. di Milano, ha effettuato operazioni cruciali nell’ambito dell’inchiesta “Hermes”. Questa operazione, coordinata dalla Procura Europea (EPPO) con uffici a Milano e Palermo, riguarda una complessa frode carosello all’IVA nel settore del commercio di prodotti elettronici e informatici, che coinvolge diversi Stati membri dell’Unione Europea.

Dettagli dell’Operazione

Le autorità hanno eseguito un’Ordinanza di misure cautelari personali e un Decreto di sequestro preventivo emessi dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Milano. Sono state disposte misure cautelari per sei individui: due sono stati posti in carcere a Roma, uno agli arresti domiciliari in provincia di Bergamo e tre hanno ricevuto l’obbligo di dimora in provincia di Salerno e Roma. Il sequestro preventivo, che include beni, valori e denaro, riguarda otto indagati e tre imprese, per un totale di circa 11 milioni di euro.

Per quanto riguarda la frode in Italia, sono ben 93 le aziende coinvolte, distribuite nelle province di Bergamo, Milano, Roma, Salerno, Como e Brescia, con fatture false stimate oltre 450 milioni di euro relative al periodo 2022-2025. L’operazione “Hermes” ha visto il coordinamento di diversi uffici dell’EPPO in vari paesi europei, con il supporto di Europol e di forze dell’ordine di Spagna, Malta, Portogallo, Francia, Austria, Paesi Bassi e Germania.

Meccanismi della Frode

Le frodi carosello si realizzano approfittando del regime di non imponibilità IVA previsto per le transazioni commerciali intracomunitarie. In tal modo, un soggetto economico fittizio, noto come “cartiera”, acquista merci senza IVA per poi rivenderle a un’altra azienda italiana applicando l’IVA ordinaria. Questo meccanismo fraudolento consente alla “cartiera” di evadere il fisco vendendo a prezzi inferiori e non versando l’imposta dovuta. Spesso queste aziende fantasma vengono gestite da prestanome e cessano rapidamente la loro attività per essere sostituite da nuove imprese con caratteristiche analoghe.

Il danno per l’Unione Europea è significativo, poiché l’IVA non versata si accumula, compromettendo l’equilibrio fiscale e gli incassi pubblici. L’operazione “Hermes”, quindi, non solo mira a colpire questa frode complessa, ma anche a tutelare le finanze pubbliche e l’integrità del mercato europeo.

Questa notizia mette in luce l’importanza delle operazioni di vigilanza fiscale e la necessità di una cooperazione internazionale per contrastare frodi strutturate che danneggiano l’economia europea.