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La Fondazione Artemisia contro le mutilazioni genitali femminili
ROMA (ITALPRESS) – La Fondazione Artemisia, attivamente impegnata nella salvaguardia della salute e della dignità femminile, ha preso parte a una conferenza dal titolo “Nasce la Bloom Surgery Foundation al servizio della salute e della dignità femminile – Oltre le MGF: la chirurgia a quattro mani per il recupero dell’armonia psicofisica”, svoltasi nel pomeriggio di oggi presso la Sala della Regina della Camera dei Deputati.
Impegno e collaborazione per il recupero psicofisico
La presidente della Fondazione, Mariastella Giorlandino, ha supportato con passione questo progetto, sottolineando il suo valore etico, clinico e sociale. Nel suo intervento, ha evidenziato l’impegno costante della Fondazione nel fornire supporto alle donne vittime di violenza, stalking e oppressione, con particolare attenzione ai percorsi di protezione e cura per coloro che hanno subito o rischiano di subire mutilazioni genitali femminili.
Giorlandino ha inoltre fatto appello a una collaborazione sinergica tra istituzioni, settore sanitario, terzo settore e mondo educativo. Un approccio che deve coniugare accoglienza e prevenzione, anche attraverso programmi di formazione nelle scuole, come quelli offerti dall’Artemisia Lab Academy, insieme a supporto clinico e psicologico, per favorire la rinascita psicofisica delle donne colpite. La conferenza, organizzata dalla Bloom Surgery Foundation, ha presentato un innovativo modello di intervento integrato mirato al recupero dell’armonia psicofisica delle vittime di mutilazioni genitali femminili.
I relatori principali, Simone Moroni e Danilo Dodero, hanno illustrato il protocollo chirurgico “a quattro mani”, studiato per garantire una massima appropriatezza degli interventi e il miglior recupero possibile. Durante l’evento è stato anche letto un messaggio di Massimo AbdAllah Cozzolino, Segretario Generale della Confederazione Islamica Italiana, il quale ha espresso apprezzamento per l’iniziativa, richiamando i principi di rispetto e libertà di scelta fondamentali nel credo islamico.
L’incontro ha messo in evidenza l’importanza di un impegno collettivo, continuo e strutturato, capace di unire competenze cliniche, responsabilità istituzionali e percorsi educativi volti alla sensibilizzazione culturale. La lotta contro le mutilazioni genitali femminili e la tutela della dignità femminile richiedono una rete coordinata, in grado di fornire protezione e opportunità di rinascita a bambine e donne a rischio o già vittime di tali pratiche. Questo convegno ha ribadito la forza di un impegno condiviso e la determinazione a proseguire su un cammino di civiltà, salute e diritti.
In conclusione, l’iniziativa rappresenta un passo significativo nella lotta contro le mutilazioni genitali femminili, dimostrando come l’azione congiunta di diverse realtà possa contribuire a garantire diritti e dignità a tutte le donne.
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