Salute

“Emergenza sanitaria: 710mila morti per caldo record nel 2023”

Il cambiamento climatico come emergenza sanitaria globale

Secondo un appello lanciato da esperti del settore, il cambiamento climatico deve essere ufficialmente riconosciuto come un’emergenza sanitaria globale. Le politiche climatiche e le priorità di finanziamento per la prevenzione devono avere come obiettivo principale la salute pubblica. Questo monito deriva dal decimo rapporto “The Lancet Countdown on Health and Climate Change”, presentato in prossimità della 31esima Conferenza ONU, COP31.

Dati allarmanti e necessità di interventi urgenti

Il rapporto, che coinvolge 146 ricercatori provenienti da oltre 100 istituzioni di oltre 30 Paesi, evidenzia come i danni alla salute associati ai cambiamenti climatici stiano aumentando più rapidamente rispetto a dieci anni fa. Durante il decennio 2016-2025, successivo all’entrata in vigore dell’Accordo di Parigi, si registra un incremento della media annuale di decessi legati al caldo, che è aumentata di quasi il 36% a livello globale. Solo nel 2023, il caldo ha provocato un numero record di 710mila decessi, di cui oltre il 70% attribuibili a cause climatiche di origine umana.

Nonostante i progressi nell’investimento in energie rinnovabili e la leadership dei sistemi sanitari, tali misure non sono sufficienti per contrastare i danni sempre più gravi causati dal cambiamento climatico e dall’uso dei combustibili fossili. Nel 2025, una siccità estrema ha interessato quasi il 52% delle terre emerse per almeno un mese, rilevando una tendenza preoccupante che influisce sulla sicurezza alimentare e sui servizi igienico-sanitari. Il rapporto segna un record negli investimenti in energie pulite, arrivati a 2,1 trilioni di dollari nel 2025, ma il settore dei combustibili fossili continua a dominare, rappresentando oltre l’80% dell’energia mondiale.

In conclusione, gli esperti mettono in guardia che, a dieci anni dall’Accordo di Parigi, le conseguenze del cambiamento climatico sulla salute pubblica stanno ampliando e accelerando. Marina Romanello, direttore esecutivo del Lancet Countdown, sottolinea la necessità urgente di riconoscere formalmente il cambiamento climatico come emergenza sanitaria globale. L’azione climatica, se incentrata sulla salute, ha già dimostrato di funzionare, ma è fondamentale accelerare gli interventi per proteggere la salute delle comunità in tutto il mondo.