
Segnali di Rallentamento nel Settore dei Farmaci Accessibili
Secondo il recente XI Rapporto dell’Osservatorio sui farmaci accessibili, presentato a Roma e redatto da Egualia con il supporto di Nomisma e Teha Group, le aziende operanti nel settore dei farmaci generici equivalenti, biosimilari e value added medicines in Italia hanno saputo affrontare l’aumento dei costi riorganizzando i propri processi produttivi senza fermare la propria crescita. Tuttavia, il report segnala un primo segno di rallentamento: il settore ha registrato ricavi pari a 6,8 miliardi di euro, con un incremento dell’1,9% in termini di occupazione, che attualmente conta 11.792 addetti. Quando si considerano anche gli effetti indiretti, l’impatto economico totale ammonta a 20,4 miliardi di euro, generando occupazione per oltre 49.000 persone. Nonostante questi risultati positivi, la redditività è diminuita, attestandosi al 2,8%, che segna una flessione di 0,3 punti percentuali rispetto all’anno precedente.
Pressioni sui Costi e Necessità di Riforme
Le aziende del settore hanno finora compensato l’aumento dei costi di produzione, che tra il 2020 e il 2024 sono aumentati del 32,1%, grazie a maggiore efficienza e razionalizzazioni. Tuttavia, il primo calo dei margini di redditività potrebbe indicare che queste strategie di adattamento non sono più sufficienti. Lucio Poma, capo economista di Nomisma, ha messo in guardia sul fatto che in un mercato a prezzi regolati, l’efficienza ha un limite e potrebbe compromettere gli investimenti futuri e l’offerta disponibile. Daniela Bianco di Teha Group ha inoltre sottolineato la necessità di un ripensamento della governance del settore farmaceutico, che finora è stata troppo focalizzata sul contenimento dei costi, ignorando il valore strategico dei farmaci accessibili.
Il rapporto mette in evidenza una crescente polarizzazione nel mercato farmaceutico. Mentre nel 2025 la spesa ospedaliera è aumentata del 5,2% raggiungendo 13,1 miliardi di euro, la maggior parte di questa spesa è stata assorbita da farmaci ancora coperti da brevetto, che rappresentano il 94,7% dei costi ospedalieri. Questo scenario evidenzia la necessità di rivedere la governance farmaceutica per integrare le due economie del farmaco, ovvero quella innovativa e quella degli equivalenti, che operano sotto logiche industriali molto diverse.
In conclusione, il rapporto di Egualia mette in luce l’urgenza di aggiornare la governance farmaceutica, richiedendo misure che possano garantire la sostenibilità economica del settore. È essenziale per l’Unione Europea esplorare strategie che assicurino non solo un equiparazione dei prezzi dei farmaci accessibili, ma anche una maggiore indipendenza nella produzione, visto che gran parte dei principi attivi viene attualmente fornita da paesi esterni. Solo così si potrà garantire una continuità e una sicurezza degli approvvigionamenti, elementi cruciali per la salute pubblica e l’autonomia produttiva del continente.
