Salute

“Competenze Biologi: DPR proteggere le professioni sanitarie”

Modifiche legislative a tutela delle professioni sanitarie

ROMA (ITALPRESS) – La Federazione Nazionale degli Ordini delle Professioni Sanitarie Tecniche, della Riabilitazione e della Prevenzione (Fno Tsrm e Pstrp), in collaborazione con le federazioni dei Chimici, Fisici, Medici e Veterinari, ha avanzato una richiesta di modifica al Parlamento. La novità si trova nel nuovo comma 3 dell’articolo 31 del DPR 328/2001, dove viene specificato che l’elenco delle attività professionali dei Biologi ha un valore “ricognitivo”, riferendosi a competenze già stabilite dalla normativa vigente.

Interdisciplinarità e chiarezza dei ruoli

In sostanza, le funzioni devono essere svolte “dal punto di vista biologico”, considerando la necessaria interdisciplinarità con altre professioni e mantenendo ferme le attribuzioni professionali già previste dalla legislazione attuale. Questa formulazione è in linea con l’orientamento espresso dal Consiglio di Stato, che aveva messo in guardia riguardo il rischio di confusione e contenziosi tra i vari Ordini professionali. La Fno Tsrm e Pstrp mette in evidenza che i nodi più critici si presentano nei casi in cui le attività dei Biologi si sovrappongono a quelle già riconosciute per legge ai Tecnici Sanitari di Laboratorio Biomedico, ai Tecnici della Prevenzione nell’Ambiente e nei Luoghi di Lavoro, e ai Dietisti, temendo possibili conflitti e ambiguità.

“Questa clausola rappresenta un passo nella direzione che avevamo auspicato. La chiarezza dei ruoli è fondamentale per garantire la sicurezza dei pazienti e l’adeguata qualità delle prestazioni”, ha dichiarato Diego Catania, presidente della Fno Tsrm e Pstrp. “Occorre promuovere un dialogo costruttivo tra le professioni e le Istituzioni, al fine di definire regole chiare e condivise, a tutela della sicurezza e della qualità delle cure”, ha concluso Catania.

Questa notizia è rilevante poiché evidenzia l’impegno delle professioni sanitarie nel garantire standard elevati di assistenza e nella definizione di ambiti di intervento ben distinti, contribuendo così a una maggiore chiarezza e a una riduzione dei conflitti tra le varie professioni operanti nel settore sanitario.