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“Casini: ‘L’acqua al centro, cruciale per i data center'”

RIMINI (ITALPRESS) – Durante la sua partecipazione a Ecomondo 2027, Marco Casini, segretario generale dell’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Centrale, ha posto l’accento sull’importanza cruciale dell’acqua nell’agenda nazionale. “L’acqua è alla base di tutte le attività della vita, siano esse economiche, industriali, agricole o civili, ed è sotto pressione da tempo”, ha dichiarato. Casini ha evidenziato come i cambiamenti climatici e la necessità di aggiornare le infrastrutture incidano notevolmente sulla gestione delle risorse idriche. “Negli ultimi anni, le precipitazioni sono cambiate e le temperature sono aumentate, mentre le reti e le strutture esistenti necessitano di adattamenti per rispondere a queste nuove sfide, che sono ormai la normalità”, ha aggiunto.

La gestione dell’acqua e le sfide future

Secondo Casini, un’efficace gestione delle risorse idriche deve basarsi sulla conoscenza approfondita di questa risorsa fondamentale, nonché sul bilanciamento tra domanda e offerta. “È essenziale sapere quanta acqua abbiamo a disposizione, a chi deve essere distribuita e dove, sia nel presente che in prospettiva di sviluppo territoriale”, ha sottolineato. Questo processo richiede l’analisi di dati climatici e un dialogo continuo con le comunità locali, al fine di realizzare opere necessarie e identificare i punti critici dove investire per garantire un utilizzo sicuro e sostenibile dell’acqua.

Cambio di paradigma nella pianificazione delle infrastrutture

Un’altra sfida che emerge è quella rappresentata dai data center, infrastrutture essenziali per il cloud computing, l’elaborazione dei dati e l’intelligenza artificiale. Casini ha spiegato come, sebbene questi centri possano apparire immateriali, abbiano un impatto tangibile, soprattutto in termini di consumo energetico e di fabbisogno idrico per i sistemi di raffreddamento. “È fondamentale che il raffreddamento sia coordinato con le risorse idriche disponibili sul territorio”, ha affermato il segretario generale.

Casini ha dunque insistito sulla necessità di pianificare attentamente il numero e la collocazione di queste strutture nel contesto dello sviluppo nazionale. “Occorre incrociare il fabbisogno di data center con le aree idonee che possano ospitarli”, ha affermato, aggiungendo che solo attraverso una pianificazione attenta sarà possibile bilanciare le esigenze della trasformazione digitale con la salvaguardia del territorio. A livello europeo, si stanno già compiendo passi in tal senso, con l’introduzione di classificazioni per i consumi idrici dei data center, simili a quelle degli elettrodomestici. “L’obiettivo è avere data center di classe A per quanto riguarda il consumo idrico, così da minimizzare l’impatto sulle popolazioni e sul territorio”, ha concluso.

Questa tematica riveste un’importanza fondamentale non solo per il presente, ma anche per il futuro delle risorse idriche del Paese e la sostenibilità ambientale, sottolineando l’urgenza di un approccio integrato nella gestione dell’acqua e delle nuove tecnologie.