
La rivelazione di Charles Spencer sulle parole di Re Carlo III
(Adnkronos) – Nel suo libro intitolato “Swan Song: Diana, My Sister”, il Conte Charles Spencer, fratello della compianta Lady Diana, rivela una conversazione inquietante avvenuta con l’attuale Re Carlo III dopo la morte della principessa. Secondo le anticipazioni del Daily Mail, Carlo avrebbe affermato: “Stai certo, ce ne dimenticheremo presto”. Queste parole, pronunciate in un contesto di discussioni intense riguardanti l’organizzazione del funerale di Diana, avvenuto il 31 agosto 1997 a seguito di un tragico incidente a Parigi, offrono uno spaccato emozionante delle tensioni familiari in quel periodo.
Tensioni familiari nel momento del lutto
Il Conte Spencer ha condiviso dettagli significativi sulle sue interazioni con Carlo, incluso il suo tentativo di opporsi alla decisione di far partecipare i principi William e Harry, all’epoca solo 15 e 12 anni, al corteo funebre. Spencer ha dichiarato di aver insistito, facendo presente all’allora Principe Carlo che Diana non avrebbe voluto esporre i suoi figli a un’esperienza tanto traumatica. Carlo, tuttavia, ha messo in discussione la posizione della famiglia Spencer, suggerendo che l’attenzione del pubblico verso Diana sarebbe svanita rapidamente.
Inoltre, Spencer ha rivelato che, quando uno dei più stretti collaboratori della regina Elisabetta gli comunicò la decisione di far partecipare i nipoti al funerale, la sua reazione fu netta e decisa: “Non accadrà”. In seguito, Carlo lo contattò telefonicamente per sfogare la sua irritazione, durante la quale il Conte percepì una forte espressione di disprezzo represso nei confronti di Diana, culminando in un’affermazione che sottolineava un profondo disappunto per l’impatto emotivo che la sua morte aveva avuto sul mondo.
Queste rivelazioni forniscono un ulteriore contesto alle complesse dinamiche familiari e ai conflitti emersi dopo la tragica scomparsa di Lady Diana. La pubblicazione del libro promette di svelare nuovi dettagli sul matrimonio tra Diana e Carlo, nonché sugli eventi tumultuosi che seguirono la sua morte, rimanendo una parte significativa della storia della monarchia britannica.
