
Nuove speranze per il tumore della mammella triplo negativo
Il tumore della mammella triplo negativo costituisce circa il 15-17% di tutti i tumori al seno ed è caratterizzato dall’assenza di recettori per estrogeni, progesterone ed Her2. Durante il congresso Esmo 2026 di Madrid sono stati presentati nuovi dati relativi agli studi Ascent-03 e Ascent-04, che si concentrano sulle pazienti affette da questa forma di neoplasia in fase avanzata e alla prima recidiva. Questi studi confrontano l’efficacia di sacituzumab govitecan con quella della chemioterapia standard. La dichiarazione proviene da Alessandra Fabi, responsabile dell’Unità di Medicina di Precisione in Senologia presso la Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli Irccs di Roma e membro del consiglio direttivo di Aiom (Associazione italiana oncologia medica).
Benefici evidenziati dai nuovi dati clinici
Secondo l’oncologa, lo studio Ascent-03 si rivolge alle pazienti per le quali l’immunoterapia non è un’opzione terapeutica, mentre Ascent-04 coinvolge coloro per le quali questa può essere prevista. I nuovi risultati hanno mostrato un miglioramento della sopravvivenza libera da progressione in vari sottogruppi di pazienti, inclusi quelle con metastasi viscerali o cerebrali, così come quelle che hanno avuto una recidiva della malattia dopo più di sei mesi.
Fabi ha concluso affermando che i risultati ottenuti nei due studi rappresentano un passo significativo verso un’innovazione terapeutica, con sacituzumab govitecan che emerge come una valida opzione di prima linea per le pazienti con tumore al seno triplo negativo avanzato, indipendentemente dalla loro idoneità per il trattamento immunoterapico. Gli aggiornamenti si sono focalizzati su caratteristiche cliniche rilevanti, come la presenza di metastasi viscerali e cerebrali, un intervallo libero da malattia prima della recidiva di oltre sei mesi, e pazienti che hanno subito trattamenti chemioterapici differenti. In tutti questi sottogruppi, entrambi gli studi hanno evidenziato un impatto positivo sulla sopravvivenza libera da progressione.
La rilevanza di questa notizia è evidente: i risultati degli studi offrono nuove prospettive per il trattamento del tumore triplo negativo, un tipo di cancro che, a causa della sua aggressività, ha storicamente presentato sfide significative nella gestione clinica. La potenziale disponibilità di sacituzumab govitecan come nuova opzione terapeutica rappresenta una speranza significativa per molte pazienti.
