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“Caffè a 2 euro? Stoppani (Fipe): Rischi da energia e inflazione”

(Adnkronos) – Lino Enrico Stoppani, presidente della Fipe, la Federazione Italiana dei Pubblici Esercizi di Confcommercio, ha dichiarato all’AdnKronos che il costo di una tazzina di caffè a due euro è al momento un’ipotesi remota, ma ha invitato a prestare attenzione ai costi energetici e all’inflazione, che influenzano i prezzi del caffè in diverse città italiane.

Prezzi del caffè e costi operativi

Stoppani ha sottolineato che l’eventualità di arrivare a un prezzo di due euro per una tazzina di caffè dipende principalmente dall’andamento del mercato del caffè e dall’incertezza legata all’inflazione. Ha anche osservato che la struttura dei costi di un pubblico esercizio ha subito notevoli pressioni, con i costi energetici che sono divenuti, insieme agli affitti, una delle principali spese. La materia prima, ha spiegato, incide in modo marginale sul prezzo finale, considerando che per preparare un caffè vengono utilizzati solo 7 grammi di caffè.

Andamento dei prezzi alla Borsa e difficoltà dei bar

Riguardo al prezzo del caffè, Stoppani ha riferito che, in base alle quotazioni, il prezzo alla Borsa di New York il 18 ottobre 2023 era di 157 dollari alla libra, mentre attualmente si attesta su 313 dollari alla libra, quasi raddoppiato. Tuttavia, ha evidenziato che la vera difficoltà è rappresentata dalla struttura dei costi nei pubblici esercizi, in particolare per i bar, costretti a fronteggiare rialzi continui. Stoppani ha indicato due possibili strategie per affrontare questi aumenti: ridurre i costi, il che potrebbe portare a una dequalificazione dell’offerta, o tentare di aumentare i ricavi, anche attraverso un adeguamento dei prezzi.

Infine, Stoppani ha escluso l’ipotesi di speculazioni da parte dei baristi, affermando: “Non c’è assolutamente speculazione, perché non ho mai visto un barista ricco”. Ha messo in evidenza che dietro il servizio di un semplice caffè esiste una complessa organizzazione che include personale, affitti e spese energetiche. “Riteniamo di fornire un servizio molto serio; il pubblico esercizio rappresenta uno dei principali motivi per cui i turisti visitano e ritornano in Italia”, ha concluso.

Questa dichiarazione evidenzia l’importanza del settore della ristorazione nel contesto economico attuale e la necessità di un attento monitoraggio delle dinamiche di costo, che potrebbero influenzare non solo i bar, ma anche il comportamento dei consumatori e le prospettive economiche più ampie.