Lavoro

Bollette in ritardo: il conguaglio oltre due anni non si paga!

Stangata da Conguaglio: La Prescrizione delle Bollette Energetiche

Secondo recenti informazioni fornite da Adnkronos, i consumi delle utenze energetiche stanno tornando a livelli di anni precedenti, ma le bollette sono arrivate solo ora, spesso con cifre che oscillano tra le quattro e le cinque cifre. Questa situazione, nota come ‘stangata da conguaglio’, crea notevoli difficoltà per famiglie, aziende e amministratori di condominio. Davanti a fatture di tali importi, il primo pensiero di molti è controllare la data di emissione o la scadenza del documento.

Il Ruolo della Prescrizione e la Decisione del Tribunale di Bologna

A chiarire la situazione è Giuseppe Donato Nuzzo, avvocato di Immobiliare.it, che ha richiamato l’attenzione su una sentenza recente del Tribunale di Bologna (sentenza n. 5838 del 29 settembre 2026). Questa pronuncia stabilisce un principio fondamentale per la tutela dei consumatori: il termine di prescrizione biennale delle bollette inizia a decorrere dall’ultimo giorno del periodo di fornitura dell’energia, non dalla data in cui il fornitore emette la relativa fattura. La Legge di Bilancio 2018 (L. n. 205/2017, articolo 1, comma 4), aggiornata dalla Legge n. 160/2019, ha infatti ridotto a due anni il termine di prescrizione per i crediti derivanti dalle forniture di elettricità, gas e servizio idrico.

Nella controversia esaminata, una società venditrice di energia aveva ottenuto un decreto ingiuntivo per oltre 50.000 euro per conguagli di consumi effettuati in passato ma fatturati con un notevole ritardo. Il Tribunale ha rigettato la richiesta della società, sottolineando che il diritto di credito nasce man mano che avviene la fornitura e che la fattura è semplicemente un documento di rendicontazione. Ha affermato che il termine di prescrizione per le fatture di conguaglio inizia a decorrere dal giorno finale del periodo di consumo indicato nella bolletta, e non dalla data di emissione della fattura stessa.

La decisione del Tribunale di Bologna rappresenta un’importante protezione per i consumatori, specialmente per quei cittadini che ricevono richieste di pagamento per consumi superiori a due anni. È fondamentale che i debitori contestino formalmente tali richieste, in quanto la prescrizione non opera automaticamente, ma deve essere espressamente sollevata. Si raccomanda di inviare un reclamo formale al fornitore, evidenziando la prescrizione, e porre attenzione nelle comunicazioni riguardanti rateizzazioni e riconoscimenti di debito.

In conclusione, questa pronuncia del Tribunale non solo chiarisce le modalità di applicazione della prescrizione per le bollette energetiche, ma offre anche un valido strumento di difesa per i consumatori, contribuendo a prevenire abusi da parte delle società fornitrici. È cruciale che gli utenti conoscano i propri diritti e agiscano prontamente qualora ricevano richieste di pagamento per somme ritenute prescritte.