ROMA (ITALPRESS) – L’autonomia energetica delle aziende agricole e la valorizzazione del biometano prodotto in loco sono stati i temi principali dell’incontro intitolato “Biometano: innovazione, sostenibilità e sicurezza dei nuovi sistemi di rifornimento in campo”. Questo evento si è svolto presso il Centro Congressi Palazzo Rospigliosi, sede della Coldiretti, e ha visto la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, parlamentari, ricercatori e imprenditori del settore. L’incontro è stato promosso dalla Fondazione UniVerde, Coldiretti, CIB – Consorzio Italiano Biogas ed EBA – European Biogas Association.
Contesto e importanza del biometano
L’evento, trasmesso in diretta streaming su Radio Radicale, si è svolto con il patrocinio di CNR e CREA e la partecipazione di ENEA e Rai Italia. La discussione ha avuto luogo in un contesto di crescente pressione sui prezzi dei carburanti, che influiscono negativamente sulla redditività delle aziende agricole. Le recenti proteste nel Lazio e nel Sud Italia sottolineano la fragilità di un settore altamente dipendente dal gasolio, proprio in un periodo in cui le operazioni agricole richiedono continuità operativa.
In questo scenario, gli agricoltori stanno mobilitandosi anche a Bruxelles per tutelare il proprio reddito e ottenere condizioni economiche e normative più favorevoli. La transizione energetica nell’agricoltura richiede quindi soluzioni accessibili che supportino la competitività delle imprese. Il biometano, come fonte di energia rinnovabile, può contribuire a diversificare gli approvvigionamenti e a mitigare l’impatto delle oscillazioni dei prezzi dei combustibili fossili.
Soluzioni innovative per il rifornimento in campo
Una delle opportunità concrete discusse è il rifornimento diretto in azienda dei mezzi agricoli compatibili con il biometano. Questa modalità di approvvigionamento potrebbe ridurre i tempi di movimentazione e i costi operativi. Tuttavia, è essenziale che siano stabilite regole chiare e percorsi autorizzativi proporzionati per rendere effettivi tali sistemi, garantendo al contempo la sicurezza degli operatori e la tutela ambientale.
Durante l’incontro, Livio de Santoli, componente del Collegio ARERA, ha sottolineato il potenziale del biometano, fissando obiettivi ambiziosi di produzione per il 2030. Altri relatori, come Alfonso Pecoraro Scanio e Ettore Prandini, hanno richiamato l’attenzione sull’importanza di un quadro normativo favorevole per incentivare l’uso dei biogas e del biometano nell’agricoltura, evidenziando i benefici dell’economia circolare.
In conclusione, l’incontro ha messo in luce come il biometano possa rappresentare una risorsa strategica per le sfide energetiche del Paese. La trasformazione degli scarti agricoli in energia rinnovabile non solo offre nuove opportunità alle aziende agricole, ma contribuisce anche alla sostenibilità ambientale e alla sicurezza energetica dell’Italia. Investire in questo settore è quindi un passo cruciale verso un futuro più green e resiliente.

