
Un anno dalla tragedia di Evan Delogu
(Adnkronos) – È trascorso un anno dalla scomparsa di Evan Delogu, il giovane fratello di Andrea Delogu, la nota conduttrice che in quel periodo partecipava a “Ballando con le stelle”. Il tragico incidente in moto che ha causato la sua morte si è verificato il 29 ottobre, quando Evan aveva solo 17 anni, a pochi giorni dal compimento della maggiore età. In un’intervista al Corriere della Sera, Walter Delogu, il padre di Evan, ha raccontato i dettagli di quella notte fatale.
Un ricordo straziante
Walter Delogu ha ricordato il momento in cui ha appreso la terribile notizia: “Non ci volevo credere. La scuola guida mi chiamò per dirmi che Evan non si era presentato. In quel momento capii che qualcosa di grave era accaduto, avevo avuto un presentimento”. La situazione si è rivelata drammatica quando, arrivato sul luogo dell’incidente, ha visto alzarsi in volo l’eliambulanza, con la speranza di un possibile recupero, che è svanita quando ha notato un lenzuolo bianco. “Mia moglie svenne, mentre io contattai subito nostra figlia Andrea per informarla dell’accaduto”, ha spiegato Walter.
Andrea Delogu ha scoperto della tragedia prima di raggiungere il luogo dell’incidente. “A un’ora di distanza dalla notizia, la chiamai per dirle cosa era successo, temendo che lo scoprisse da fonti esterne”, ha raccontato Walter. Nonostante il dolore, ha continuato a partecipare ad eventi per sensibilizzare i giovani riguardo ai temi delle dipendenze, portando avanti la sua testimonianza.
Successivamente, Andrea Delogu ha trionfato a “Ballando con le stelle”, e secondo il padre, “forse ha tratto forza da queste circostanze difficili”. La visione di futuro di Evan includeva un viaggio a New York, per poi tornare in Italia e avviare insieme a sua sorella un ristorante a Roma. “Andrea non ha figli, e Evan rappresentava per lei una figura quasi filiale”, ha concluso Walter Delogu.
La storia di Evan Delogu sottolinea non solo la fragilità della vita, ma anche il potere di resilienza e di comunità in momenti di grande dolore. Una testimonianza profonda che continua a ispirare e a sensibilizzare su temi importanti legati alla vita e alla sicurezza dei giovani.
