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BCE Aumento tassi: il costo del denaro tocca il 2,50%

Aumento dei tassi di interesse da parte della BCE

(Adnkronos) – Il Consiglio direttivo della Banca Centrale Europea (BCE) ha annunciato un incremento di 25 punti base dei tre tassi di interesse di riferimento, a causa delle continue pressioni inflazionistiche derivanti dal conflitto in Medio Oriente. Secondo Francoforte, l’inflazione dovrebbe rimanere significativamente al di sopra dell’obiettivo stabilito per un periodo prolungato. “La decisione odierna evidenzia l’impegno del Consiglio direttivo a definire una politica monetaria volta a garantire che l’inflazione possa stabilizzarsi attorno a un obiettivo del 2% a medio termine”, si legge nella comunicazione ufficiale.

Nuovi tassi e proiezioni sull’inflazione

I tassi di interesse sui depositi presso la banca centrale, le operazioni di rifinanziamento principali e le operazioni di rifinanziamento marginale saliranno rispettivamente al 2,50%, al 2,65% e al 2,90%, con efficacia a partire dal 16 settembre 2026. Nelle ultime proiezioni della BCE, l’inflazione complessiva è prevista mediamente al 3,0% nel 2026, al 2,5% nel 2027 e al 2,1% nel 2028. L’inflazione al netto delle componenti energetiche e alimentari dovrebbe attestarsi al 2,5% nel 2026, al 2,6% nel 2027 e al 2,3% nel 2028. Le previsioni per l’inflazione non subiscono variazioni per il 2026, mentre quelle per il 2027 e il 2028 sono state rialzate rispetto a giugno scorso.

Per quanto concerne la crescita economica, le proiezioni indicano un incremento dello 0,9% nel 2026, dell’1,4% nel 2027 e dell’1,5% nel 2028. Questo adeguamento per il 2026 e il 2027 riflette una resistenza dell’economia dell’area euro maggiore del previsto, sebbene le prospettive rimangano incerte, con rischi al rialzo per l’inflazione e al ribasso per la crescita economica. Gli scenari elaborati dagli esperti della BCE su possibili shock energetici evidenziano una vasta gamma di esiti legati all’evoluzione di crescita e inflazione, in base a differenze nel grado e nella durata degli shock stessi, nonché ai loro effetti indiretti.

Con la decisione odierna, il Consiglio direttivo della BCE intende mantenere una posizione flessibile di fronte all’incertezza derivante dal conflitto in corso. Le future decisioni in merito ai tassi di interesse saranno adottate a ogni riunione, basandosi su un approccio dati-driven, valutando le prospettive inflazionistiche e i relativi rischi, considerando nuovi dati economici e finanziari, così come la dinamica dell’inflazione di fondo senza vincolarsi a un percorso prestabilito dei tassi.

In conclusione, l’innalzamento dei tassi da parte della BCE rappresenta un tentativo significativo di stabilizzare l’inflazione e mantenere sotto controllo l’economia dell’area euro. La strategia adottata risponde all’attuale contesto di incertezze e potenziali shock, sottolineando l’importanza di un monitoraggio costante delle condizioni economiche e delle prospettive future.