Lavoro

“Assobalneari sfida il Consiglio di Stato: rischio concessioni!”

Assobalneari Italia Contesta le Interpretazioni sulle Concessioni Balneari

(Adnkronos) – Fabrizio Licordari, presidente di Assobalneari Italia-Federturismo Confindustria, esprime ferme contestazioni riguardo alle recenti notizie diffuse da alcune testate nazionali che presentano come definitive le gare per le concessioni balneari entro il 2027. Licordari sottolinea che tali interpretazioni non sono in linea con la direttiva 2006/123/CE e con la giurisprudenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea, evidenziando come una parte significativa della giurisprudenza del Consiglio di Stato tenda a considerare la scarsità delle risorse naturali come un fatto acquisito, il che porta a un’applicazione automatica delle procedure comparative. Per Licordari, questo automatismo va riesaminato.

Analisi Giuridica e Importanza della Verifica della Scarsità

Licordari inoltre menziona sentenze come Promoimpresa, Comune di Ginosa e la recente pronuncia della Corte di Giustizia europea del 10 luglio 2026, che confermano l’importanza di verificare se ci siano le condizioni per l’applicazione delle procedure comparative e non presumere la scarsità di risorse senza evidenze. La formulazione dell’articolo 12 della direttiva è chiara: la selezione tra i candidati deve avvenire solo quando vi è una limitazione nel numero delle autorizzazioni a causa di scarsità di risorse naturali. Questo solleva interrogativi fondamentali sulla logica con cui si interpreta la scarsità.

La sentenza del Comune di Ginosa, originata dal rinvio pregiudiziale del presidente Antonio Pasca, risulta di grande rilevanza su questo tema, richiamando l’attenzione sullnecessità di provare l’esistenza di scarsità, piuttosto che considerarla come un dato scontato. Il presidente della Sezione regionale di controllo della Corte dei Conti per l’Emilia-Romagna, Marcovalerio Pozzato, condivide questa linea di analisi, sottolineando che il confronto giuridico è tutt’altro che risolto e vi sono opinioni autorevoli che contribuiscono a questo dibattito.

Assobalneari Italia afferma di non cercare privilegi, ma di richiedere l’applicazione rigorosa del diritto europeo. Licordari evidenzia che non è in discussione l’autorità del Consiglio di Stato, ma è legittimo discutere critiche all’orientamento giuridico in caso di incoerenza con le normative europee. Secondo lui, è l’interpretazione che deve adattarsi e non la normativa. L’affermazione reiterata della Corte di Giustizia contenuta nel diritto europeo deve spingere a una riflessione sull’orientamento della settima sezione del Consiglio di Stato, ponendo in evidenza il principio che prima si devono verificare i presupposti, e solo dopo si possono trarre le conseguenze.

Questa questione sulle concessioni balneari riveste importanza significativa poiché è direttamente collegata alla gestione delle risorse naturali e, di conseguenza, all’economia turistica italiana. Un’adeguata interpretazione delle normative europee potrebbe avere un impatto considerevole sulla regolamentazione del settore e sulla possibilità di nuovi investimenti e creazione di posti di lavoro.