
Stati generali dell’educazione e della prevenzione alla Camera dei Deputati
Un incontro significativo ha avuto luogo ieri alla Camera dei Deputati, nella Sala della Regina, dove si sono riuniti rappresentanti del Parlamento, delle autorità, della magistratura, delle forze dell’ordine, del mondo sportivo e del Terzo settore. Questo incontro, noto come Stati generali dell’educazione e della prevenzione, è stato promosso da Enzo Amich, presidente dell’Intergruppo parlamentare per la sostenibilità digitale e la sovranità tecnologica, in collaborazione con l’Osservatorio Nazionale sul Bullismo e sul Disagio Giovanile e con il supporto di Bistoncini Partners. L’obiettivo di questa iniziativa è quello di superare la frammentazione degli interventi esistenti e di sviluppare una risposta coordinata e immediata alle problematiche che affliggono i giovani.
Focus su bullismo e disagio giovanile
I lavori dell’evento sono stati suddivisi in due panel: il primo ha affrontato i temi del cyberbullismo, della sicurezza digitale e del disagio giovanile, mentre il secondo ha messo in evidenza il ruolo educativo dello sport come strumento di rispetto e inclusione. Durante l’apertura dell’incontro, Enzo Amich ha evidenziato come il bullismo e l’isolamento giovanile siano sempre più legati all’ambiente digitale: “Oggi, bullismo e fragilità si manifestano principalmente negli spazi virtuali, dove è fondamentale una rete di sostegno che comprenda tutti i livelli di responsabilità, dalla scuola alle forze dell’ordine”, ha dichiarato. “È necessario intervenire prima che si verifichino i danni.” Una rete di collaborazione rafforzata, quella dell’Osservatorio Nazionale, essenziale nella prevenzione del bullismo e del disagio giovanile, a cui Amich ha espresso il suo sostegno, sottolineando l’importanza di affrontare queste problematiche senza colorazioni politiche.
Simonetta Matone, della XII Commissione Affari Sociali della Camera, ha condiviso la sua esperienza riguardo all’emergenza del bullismo, evidenziando come oggi il fenomeno sia amplificato dai social media. Ha sottolineato l’importanza di risposte tempestive e di una certa valenza rieducativa delle punizioni. Il Rapporto 2026 dell’Osservatorio ha fornito dati preoccupanti, rivelando che il 37,79% degli adolescenti ha subito prevaricazioni nell’ultimo anno, con un crescente disagio emotivo e sentimenti di ansia e isolamento.
In conclusione, i risultati degli Stati generali dell’educazione e della prevenzione evidenziano l’urgenza di sviluppare strategie comuni per affrontare il disagio giovanile, accentuato dalla digitalizzazione e dall’isolamento sociale. La collaborazione tra istituzioni, famiglie e società civile è fondamentale per garantire un ambiente sano e inclusivo per i giovani, assicurando loro un ascolto attivo e un sostegno concreto.
