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“Iran: Teheran avverte, colloqui con Usa inutili senza condizioni”

Colloqui tra Iran e Stati Uniti: la posizione fermo di Teheran

(Adnkronos) – Il presidente della commissione per la sicurezza nazionale del parlamento iraniano, Ebrahim Azizi, ha dichiarato che i colloqui tra Iran e Stati Uniti sarebbero privi di significato, se Washington non dovesse accettare tutte le richieste di Teheran. In un post pubblicato su X, Azizi ha affermato: “Finché la parte americana non accetterà tutte le condizioni dell’Iran, il dialogo e i negoziati saranno inutili”. Inoltre, in un altro aggiornamento, ha ribadito la sua posizione, affermando: “Nessun negoziato. Finché non saranno soddisfatte le condizioni dell’Iran, i colloqui sono inutili”.

Riapertura dello Stretto di Hormuz e accordo con l’Oman

Per quanto riguarda lo Stretto di Hormuz, il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha dichiarato che la via d’accesso sarà riaperta se gli Stati Uniti porgeranno fine al blocco navale che grava sull’Iran. Durante un’intervista rilasciata a India Today, a margine del vertice Brics di Nuova Delhi, Pezeshkian ha anticipato che lunedì, a Muscat, Iran e Oman sigleranno un accordo per una rotta condivisa attraverso lo Stretto di Hormuz, in presenza dei ministri degli Esteri arabi. Secondo il presidente iraniano, l’accordo sarà poi presentato all’Organizzazione marittima internazionale. Pezeshkian ha inoltre evidenziato la partecipazione dei Paesi da cui sono stati pronti attacchi contro l’Iran a questo incontro.

Il presidente iraniano ha accusato gli Stati Uniti di aver imposto un blocco navale in seguito al fallimento nell’ottenere i propri obiettivi attraverso la guerra, affermando che “la pressione non fermerà l’Iran”. Nel contempo, gli Stati Uniti hanno apportato modifiche alle indicazioni per le navi che intendono attraversare lo Stretto di Hormuz. Come riportato dal Financial Times, le imbarcazioni sono ora invitate a navigare in due fasce orarie variabili per garantire il passaggio, a differenza del precedente approccio che richiedeva un transito esclusivamente notturno.

Questa modifica, attuata in risposta agli attacchi iraniani contro alcune navi nello Stretto, è stata comunicata ai consulenti del traffico marittimo, segnalando che il transito notturno non si è rivelato il momento più sicuro della giornata. La situazione si presenta quindi delicata, con le relazioni tra Iran e Stati Uniti ancora contrassegnate da tensioni significative, e lo Stretto di Hormuz al centro delle preoccupazioni legate alla sicurezza della navigazione.

In conclusione, le dichiarazioni di Azizi e Pezeshkian evidenziano un momento cruciale nelle relazioni tra Iran e Stati Uniti, con possibili implicazioni significative per la sicurezza marittima e la stabilità nella regione mediorientale.