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(Adnkronos) – La Commissione europea ha dato il via libera e finanziato il progetto Relion, acronimo di ‘Renewable non-isocyanate polyurethanes for sustainable bio-based innovation’. Il progetto è coordinato dal Centro servizi metrologici e tecnologici avanzati (Cesma) dell’Università degli Studi di Napoli ‘Federico II’ e ha come obiettivo lo sviluppo di materiali ad alte prestazioni, più sicuri e sostenibili grazie all’assenza di isocianati. Questi materiali saranno utilizzati in edilizia per isolamenti e nella realizzazione di sedili in ambito aeronautico. Con un budget totale di 5 milioni di euro, il progetto è inserito nel programma Horizon Europe, Cluster 6, e coinvolge nove partner provenienti da sei Paesi europei. Domenico Accardo, direttore del Cesma, ha dichiarato: “Relion conferma la nostra capacità di sfruttare le competenze dei laboratori per affrontare temi industriali rilevanti, consolidando al contempo il nostro impegno nella dimensione internazionale e nel trasferimento tecnologico”.
Innovazione e Sostenibilità nei Materiali Poliuretanici
Il progetto si concentra sulla creazione di schiume poliuretaniche non isocianate (Nipu), sia flessibili che rigide, e di aerogel poliuretanici a base acquosa. Questi materiali sono ultraleggeri e vantano eccellenti proprietà isolanti. Gli sviluppi mirano a sostituire gli isocianati nelle schiume tradizionali con alternative più sicure e potenzialmente biologiche, riducendo così la dipendenza dalle risorse fossili. Tutti gli aspetti di sicurezza, performance e circolarità verranno valutati lungo l’intero ciclo di vita dei materiali, dalla sintesi alla produzione, fino al riciclo e riutilizzo.
Collaborazione e Prototipazione
Il professor Martino Di Serio, del Dipartimento di Chimica Industriale della ‘Federico II’, sottolinea che la sfida consiste nello sviluppare nuove formulazioni che combinino sostenibilità e prestazioni adeguate agli impieghi industriali. Il lavoro in collaborazione con i partner industriali permetterà di verificare la scalabilità dei processi e di adeguare i risultati della ricerca alle necessità produttive. Sono previsti prototipi per applicazioni di isolamento edilizio e per gli arredi aeronautici, dimostrando così la fattibilità tecnica delle soluzioni individuate. Il Cesma collaborerà con il Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr), Geven spa e Inail, ognuno dei quali apporterà competenze specifiche; Geven si concentrerà sulla validazione delle schiume mentre Inail si occuperà degli aspetti relativi alla salute e sicurezza sul lavoro.
Il progetto Relion rappresenta un significativo passo verso la riduzione dell’inquinamento, allineandosi agli obiettivi europei riguardanti la sostenibilità ambientale. Il consorzio può contare su competenze integrate in chimica, scienza dei materiali, validazione industriale e valutazione degli impatti ambientali ed economici per accompagnare le soluzioni dalla fase di laboratorio verso applicazioni concreti. Il progetto sarà presentato il 9 novembre presso il complesso dei SS. Marcellino e Festo a Napoli, in un evento aperto a imprese, ricercatori e cittadini, dove saranno discusse le potenzialità dei nuovi materiali.
Il finanziamento del progetto Relion è un risultato di rilievo della cooperazione fra Cesma e Iniziativa, mirato a sostenere l’internazionalizzazione della ricerca e il trasferimento tecnologico, favorendo opportunità di finanziamento e costruendo reti con attori industriali internazionali. Ivo Allegro, CEO di Iniziativa, e Aliona Lupu, partner dell’ente, hanno ribadito l’importanza di un approccio che integri ricerca, finanza e industria, fondamentale per il progresso e la crescita del territorio.
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