Lavoro

“Fiscozen: Nuovo regime forfettario con IVA semplificata!”

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Approvazione dell’innalzamento della soglia per il regime forfettario

(Adnkronos) – Il Governo ha recentemente approvato l’innalzamento della soglia per il regime forfettario da 85.000 euro a 100.000 euro, un provvedimento che dovrà ora essere esaminato dal Parlamento. Tuttavia, le normative europee stabiliscono che l’esenzione dall’IVA non può superare l’importo di 85.000 euro in termini di ricavi. A questo proposito, Enrico Mattiazzi, CEO di Fiscozen, chiarisce quali possono essere le prospettive future per i professionisti che operano in regime forfettario.

Il regime forfettario e le preoccupazioni dei professionisti

Attualmente, non sono ancora chiare le disposizioni specifiche per i professionisti nel nuovo regime forfettario. Se dovessero essere applicate le stesse regole validi per il regime ordinario, i lavoratori potrebbero trovarsi a dover affrontare più burocrazia e, in taluni casi, a guadagnare meno. L’IVA non incide uniformemente su tutti: gli operatori che collaborano con aziende o altri titolari di partita IVA solitamente non sostengono il costo dell’imposta, al contrario di coloro che lavorano con privati e che non possono detrarla. Questi ultimi potrebbero essere costretti ad alzare i prezzi, il che comporterebbe il rischio di perdere clienti, oppure mantenere i prezzi invariati, riducendo così la loro redditività.

Inoltre, la gestione dell’IVA implica un incremento degli adempimenti burocratici, come nuove registrazioni e versamenti. In un regime ordinario, infatti, l’IVA è da versare anche se la fattura non è stata ancora saldata dal cliente, costringendo il professionista a anticipare somme non incassate. Fiscozen suggerisce di semplificare la gestione dell’IVA attraverso due misure: il calcolo automatico dell’IVA dovuta basato sui dati delle fatture elettroniche e il rinvio del pagamento dell’IVA fino all’incasso da parte del cliente, come previsto nell’IVA per cassa, limitando così l’impatto negativo sulla liquidità.

Un indagine condotta da Fiscozen ha rivelato che il 93% dei professionisti vicini al limite di fatturato di 85.000 euro manifesta un fenomeno noto come ‘effetto soglia’, decidendo di non accettare nuovi lavori per non superare il tetto e rischiare il passaggio al regime ordinario. Per molti, questa è una scelta orientata alla stabilità economica, ma per il 70% degli intervistati l’avvicinarsi alla soglia genera ansia, con la preoccupazione di dover aumentare il carico di lavoro senza un reale incremento dei guadagni. Nonostante le affermazioni di alcuni politici ed economisti, i professionisti vedono il regime forfettario come un incentivo alla regolarità fiscale piuttosto che all’evasione.

In conclusione, l’innalzamento della soglia per il regime forfettario rappresenta una potenziale opportunità per i professionisti, con circa il 49% di loro che si sentirebbe più motivato a lavorare e investire nel proprio futuro. Resta cruciale che qualsiasi modifica normativa preservi la semplicità del regime forfettario, in particolare per quanto riguarda le disposizioni sull’IVA, per evitare penalizzazioni ai professionisti che superano i limiti di guadagno.

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