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“Decreto Sicurezza: Misure Post-Scontri, Fermi e Soldati a Milano”

Approvato il Decreto-Legge sulla Sicurezza Pubblica

(Adnkronos) – Nel pomeriggio di ieri, il Consiglio dei Ministri ha approvato, su proposta del Presidente Giorgia Meloni e dei Ministri Matteo Piantedosi (Interno), Carlo Nordio (Giustizia) e Guido Crosetto (Difesa), un decreto-legge contenente disposizioni urgenti riguardanti la sicurezza pubblica e il contrasto alla criminalità minorile. Questa decisione giunge in seguito ai recenti cortei e agli episodi di guerriglia avvenuti a Milano.

Misure per i Minori e il Controllo delle Manifestazioni

Tra le principali novità del decreto, si introduce una presunzione di imputabilità per i minori che hanno compiuto quattordici anni, in base alla quale si presume la capacità di intendere e di volere fino a prova contraria. Si applica anche ai minorenni la possibilità di arresto in flagranza differita e le misure sul processo penale minorile vengono adeguate di conseguenza. Resta comunque valida la riduzione della pena per i minori imputabili. Se un minore partecipa a determinati reati, i genitori possono essere soggetti a sanzioni amministrative, a meno che non dimostrino di non aver potuto impedire il fatto. Inoltre, si semplificano le procedure per il risarcimento dei danni ai beni pubblici, con la possibilità per i privati danneggiati di ricevere un decreto ingiuntivo per un risarcimento più celere.

Per tutelare la sicurezza nelle manifestazioni, viene introdotto il reato di violenza organizzata, che colpisce chi partecipa a gruppi di almeno cinque persone intenzionati a utilizzare oggetti offensivi o pericolosi. Le pene vengono inasprite per chi organizza o promuove tali gruppi e per chi istiga alla violenza, anche utilizzando mezzi informatici. Inoltre, viene stabilita una specifica aggravante per i danni causati da gruppi di almeno cinque persone e aumentano le sanzioni per devastazione, saccheggio e attentato a impianti di pubblica utilità.

Sul fronte della prevenzione, viene esteso il “fermo preventivo” per le operazioni di polizia in luoghi affollati, applicabile anche ai minorenni ritenuti pericolosi. Il questore può vietare raduni di gruppi che abbiano mostrato comportamenti violenti o intimidatori. Infine, il numero delle Forze Armate impiegate per il controllo del territorio a Milano sarà incrementato di 500 unità fino al 31 dicembre 2026, in risposta ai segnali di crescente necessità di sicurezza nella città.

Questa notizia è di rilevanza significativa poiché evidenzia l’impegno del governo italiano nel garantire la sicurezza pubblica e nel rispondere a fenomeni di violenza legati alle manifestazioni, in un contesto sociale e politico complesso.