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Pietracatella: Accertamenti su 155 PC in 4 scuole domani!

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(Adnkronos) – Si preannuncia una settimana cruciale per l’inchiesta sulla tragica morte di Antonella Di Ielsi e della figlia quindicenne Sara Di Vita, avvenuta a Pietracatella lo scorso dicembre a causa di avvelenamento da ricina. A partire da domani, saranno avviati accertamenti informatici in quattro istituti scolastici situati tra Riccia e Campobasso, dove gli investigatori analizzeranno un totale di 155 computer. L’inizio delle operazioni è previsto presso l’Istituto Agrario di Riccia, seguito il 14 ottobre dallo Scientifico di Riccia, il 15 dal liceo Classico di Campobasso Mario Pagano e il 16 dall’onnicomprensivo Casacalenda. L’obiettivo principale è quello di individuare potenziali collegamenti con ricerche online riguardanti la ricina, che rivestono un’importanza centrale nelle indagini condotte dalla Procura di Larino.

Dettagli inquietanti nell’indagine

Le forze dell’ordine hanno messo in evidenza un aspetto particolarmente inquietante: prima del decesso delle due vittime, le ricerche online avrebbero riguardato le modalità di utilizzo della ricina. Successivamente, le indagini sembrano aver evidenziato un cambio di focus, con domande concentrate sulla possibilità di individuare il veleno attraverso esami autoptici e sulla persistenza delle sue tracce nell’organismo. Questo cambiamento, che coincide temporalmente con i decessi di Antonella e Sara tra il 27 e il 28 dicembre 2025 all’ospedale Cardarelli di Campobasso, è oggetto di attenta analisi da parte degli inquirenti.

Possibili prove sui social media

Inoltre, sono state scoperte delle conversazioni risalenti al periodo compreso tra agosto 2025 e gennaio 2026 sulla piattaforma Reddit. In particolare, il 5 gennaio, un utente avrebbe modificato le domande inizialmente poste, che riguardavano l’impiego della ricina, spostando l’interesse verso la possibilità di rilevarla post mortem. Se fosse possibile risalire all’identità dell’autore delle ricerche, questo potrebbe rappresentare un elemento di grande rilevanza per le indagini in corso, soprattutto in relazione ai collegamenti con le persone di Pietracatella coinvolte nella vicenda.

La gravità di questa situazione sottolinea l’importanza dell’indagine in corso, la quale non solo ha implicazioni penali, ma suscita anche preoccupazioni più ampie sulla sicurezza pubblica e sulla conoscenza del veleno da parte di potenziali colpevoli. La comunità attende aggiornamenti significativi che possano chiarire le circostanze tragiche di questa vicenda.

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