Lavoro

“Confassociazioni: Audizione Cruciale per la Riforma DDL”

Audizione in Commissione Giustizia sulla Riforma degli Ordinamenti Professionali

Il presidente dell’Istituto Nazionale Tributaristi, Riccardo Alemanno, ha partecipato, in qualità di vicepresidente vicario di Confassociazioni, all’audizione presso la Commissione Giustizia della Camera in merito al disegno di legge 3068, relativo alla delega per la riforma degli ordinamenti professionali. Nel suo intervento, Alemanno ha portato i saluti del presidente di Confassociazioni, Angelo Deiana, esprimendo gratitudine per l’invito ricevuto.

Alemanno ha sottolineato che, pur non volendo approfondire la governance delle professioni ordinistiche coinvolte nella delega, alcuni aspetti del disegno di legge potrebbero avere ripercussioni negative sul lavoro dei professionisti riconosciuti dalla Legge 4/2013. Ha perciò richiesto che la riforma escluda l’introduzione di nuove attività riservate e si concentri sul riordino di quelle già esistenti, evidenziando il potenziale impatto di ulteriori riserve sull’applicazione del test di proporzionalità previsto dalla Direttiva UE 2018/958 e recepito in Italia dal D.Lgs. 16 ottobre 2020 n.143.

Richiesta di Esclusione e Mantenimento delle Attività Esistenti

In merito alla consulenza, contenuta nell’articolo 2 del disegno di legge, Alemanno ha evidenziato una possibile ridondanza, richiedendo la rimozione di questa indicazione, che potrebbe trasformare una competenza libera in un’esclusiva. Ha quindi ritenuto fondamentale preservare il libero esercizio delle attività non riservate e ha esemplificato le funzioni professionali svolte dai professionisti sotto la Legge 4/2013, come il ruolo di ausiliari del giudice.

Alemanno ha ribadito l’importanza di mantenere un sistema professionale bilanciato, che esista su due pilastri: quello associativo e quello ordinistico. Ha concluso la sua relazione avvertendo che eventuali limitazioni al libero esercizio delle attività potrebbero comportare gravi conseguenze non solo per i circa 550 mila professionisti iscritti alla gestione separata dell’Inps, ma anche per l’economia e i cittadini italiani. Alemanno ha altresì auspicato una maggiore integrazione tra professionisti ordinistici e professionisti ex Legge 4/2013, sottolineando come questa collaborazione possa portare benefici all’intero sistema Paese.

Questa audizione rappresenta un momento cruciale nel dibattito riguardante la riforma delle professioni in Italia, evidenziando le necessità di tutela e valorizzazione delle attività professionali già esistenti, nonché l’importanza di una regolamentazione che promuova la concorrenza e il libero mercato.