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“Yemen: Tajani chiarisce, Mar Rosso cruciale per la pace”

Roma, 20 settembre 2023 – Il ministro degli Esteri e vicepremier Antonio Tajani ha sottolineato in un’intervista al Corriere della Sera che l’operazione europea Aspides non costituisce un atto di guerra, ma si configura come una missione di difesa. L’obiettivo principale è quello di garantire il passaggio dei mercantili nel Mar Rosso e nello stretto di Bab el-Mandeb, proteggendoli da possibili attacchi da parte degli Houthi.

Durante l’intervista, Tajani ha evidenziato l’importanza strategica di questa operazione, ricordando che il 40% del traffico marittimo commerciale italiano e il 60% delle nostre esportazioni verso l’Asia transitano attraverso queste acque. Ha inoltre affermato che da tempo il governo italiano sta sollecitando l’Unione Europea a intensificare l’impegno della missione Aspides, invitando altri Stati a unirsi per garantire la sicurezza delle rotte commerciali. Tajani ha pianificato di riprendere questa discussione la prossima settimana a New York, in occasione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite.

Rinvio delle responsabilità economiche

Rispondendo a una domanda riguardante le recenti affermazioni del ministro della Difesa, Guido Crosetto, Tajani ha confermato che una missione Aspides rinforzata potrebbe essere avviata con i soli mezzi italiani e greci, sottolineando che in tal caso le spese dovrebbero essere equamente condivise con gli alleati europei. Il ministro ha ribadito la necessità che l’operazione continui e venga rafforzata.

Agenda alle Nazioni Unite

In merito agli impegni previsti all’Assemblea dell’Onu, Tajani ha annunciato che si svolgerà una riunione dedicata ai consigli degli Esteri, nella quale si discuterà anche della missione Aspides. Il ministro interverrà anche nei colloqui con i membri del G7 e con la Coalizione di Roma, un’iniziativa promossa da Italia e Croazia che coinvolge i Paesi mediterranei dell’Unione Europea e le nazioni della Lega Araba. A New York, sarà allargata l’agenda per includere questioni legate alla navigazione e alla libertà dei mari, insieme a ulteriori incontri con i Balcani.

In conclusione, la rilevanza di questa notizia risiede nella proattività del governo italiano nel garantire la sicurezza delle rotte commerciali, un aspetto cruciale per l’economia nazionale e un tema prioritario nei dibattiti internazionali sulla stabilità e la sicurezza nella regione del Mar Rosso.