ROMA (ITALPRESS) – La Università Cattolica del Sacro Cuore ha presentato una ricerca triennale che esplora il fenomeno delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) nella prospettiva della cura e della resilienza. Questo studio, intitolato “CER-CARE – Comunità Energetiche Rinnovabili tra Cura e ricerca: Approcci e strumenti per la Resilienza e l’Equità”, coinvolge sei diverse facoltà dell’Ateneo e mira a fornire risultati pratici in un settore in rapida espansione, che unisce la promozione delle fonti rinnovabili e i benefici per le comunità locali. La presentazione del progetto è avvenuta mercoledì 16 settembre presso il Borgo Laudato Si’ di Castel Gandolfo.
Interventi e Riflessioni sul Progetto
Durante l’evento, la rettrice dell’Università Cattolica, Elena Beccalli, ha evidenziato come questo progetto rappresenti una manifestazione concreta della missione della sua istituzione, mirata a promuovere un dialogo interdisciplinare e intergenerazionale. La ricerca ha analizzato in modo approfondito la natura e l’impatto delle Comunità Energetiche Rinnovabili, considerate strumenti di innovazione sociale e tecnologica, specialmente in relazione alle disuguaglianze energetiche.
La sorella Alessandra Smerilli, prefetto del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, ha sottolineato che l’ecologia integrale va oltre la cura dell’ambiente, includendo anche il mantenimento di relazioni significative con le altre persone, con il creato e con sé stessi. La professoressa Alessandra Vischi, responsabile della ricerca, ha aggiunto che uno dei risultati più rilevanti del progetto è stato il lavoro interdisciplinare, il quale ha messo in relazione diverse competenze e saperi, contribuendo a una ricerca universitaria più integrata.
Risultati e Impatti delle Comunità Energetiche Rinnovabili
Il progetto ha coinvolto sei diversi gruppi di lavoro con esperti provenienti da facoltà come Scienze della Formazione, Scienze politiche e sociali, e Economia. Sono emerse diverse criticità, tra cui il fatto che le CER tendono a svilupparsi principalmente in contesti favorevoli dotati di risorse già esistenti. Per rendere queste comunità più inclusive, i ricercatori sottolineano l’importanza di politiche pubbliche mirate e supporto per gli enti locali, al fine di affrontare le sfide di inclusione energetica, oltre a necessitare di leadership solide e educazione civica.
In aggiunta, sono state elaborate linee guida e strumenti pratici per facilitare l’implementazione delle CER, con particolare attenzione alla sostenibilità economica e alla funzione sociale. L’integrazione di iniziative come il progetto eXnovo, una cooperativa sociale attiva nella Casa Circondariale di Piacenza, dimostra l’importanza delle CER anche in contesti svantaggiati, riproponendo un modello energetico che unisce sostenibilità economica e solidarietà.
Questa ricerca si rivela fondamentale non solo per lo sviluppo delle comunità energetiche ma anche per il rafforzamento del legame tra ricerca, innovazione e responsabilità sociale, temi cruciali nell’attuale scenario di transizione energetica.

