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“Malagò: Violazioni di tesseramento accertate da Buonfiglio”

Discussione sulla Candidature di Giovanni Malagò in Giunta Coni

(Adnkronos) – Il presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, ha presentato oggi in Giunta un’analisi dettagliata riguardante il ricorso dell’avvocato Miele e i suoi sviluppi. Durante l’incontro, è emerso un atto conclusivo da parte della Procura generale del Coni, che ha sostenuto due principali contestazioni: la mancanza di tesseramento di Giovanni Malagò al momento della sua candidatura e che, di conseguenza, non possa essere soggetto a sanzioni. Buonfiglio ha anche segnalato evidenze di malfunzionamenti e ha espresso l’intenzione di avvalersi sia degli uffici del Coni sia di esperti per affrontare adeguatamente la situazione, ricordando il ruolo pubblico del Coni e del suo presidente.

Chiarimenti da Giovanni Malagò

Nel corso della Giunta, Giovanni Malagò ha apprezzato la lettura di due pagine di contenuti oggettivi da parte di Buonfiglio, aggiungendo alcune considerazioni personali. Ha sottolineato che le integrazioni non erano dovute a inesattezze ma riguardavano aspetti che potrebbero essere stati trascurati nella discussione. Malagò ha inoltre ribadito l’importanza del tesseramento come requisito fondamentale per la candidabilità e l’eleggibilità dei membri federali, evidenziando che la Figc, pur avendo riconosciuto ufficialmente i Principi fondamentali del Coni, non li ha applicati correttamente in questo caso.

Buonfiglio ha informato che il Coni ha ricevuto formale comunicazione delle contestazioni il 14 settembre 2026, proprio prima della Giunta Nazionale di oggi. Ha inoltre sottolineato che il Coni, in quanto ente pubblico, è tenuto a esercitare un potere di vigilanza sulle Federazioni e a garantire il rispetto delle norme. “Ciò richiederà ulteriori approfondimenti giuridici, dei cui risultati vi informerò al più presto”, ha annunciato Buonfiglio.

Riguardo a presunte interferenze, Buonfiglio ha dichiarato di non averne avute, osservando che, come nel calcio, esistono fazioni che sostengono l’uno o l’altro, ma il suo compito è di assicurare il rispetto delle regole. Malagò ha infine espresso chiaramente di non essere in conflitto con Buonfiglio, nonostante un passato condiviso di sfide e collaborazione.

Questa questione è di particolare rilevanza non solo per il Coni ma anche per la Figc, poiché tocca i fondamenti stessi delle regole di candidabilità e dell’integrità delle istituzioni sportive italiane. Il continuo monitoraggio e l’assicurazione di una corretta applicazione delle normative rimangono essenziali per il futuro della governance sportiva nel nostro Paese.