Lavoro

“Investo Digitale: 6,48 miliardi di investimenti con Angeleri”

Obiettivo: Accelerare la digitalizzazione delle piccole imprese italiane

Supportare e accelerare il processo di digitalizzazione per le micro e piccole imprese italiane è l’intento di ‘Investo Digitale’, una proposta da inserire nella prossima legge di bilancio, lanciata da Assosoftware, l’associazione nazionale dedicata alle aziende che sviluppano software gestionale. Il presidente Pierfrancesco Angeleri ha illustrato i dettagli dell’iniziativa in un’intervista a Adnkronos/Labitalia. In collaborazione con associazioni come Aiip, Confartigianato, Confcommercio, Confimi Industria e Confprofessioni, ‘Investo Digitale’ prevede l’assegnazione di 3,623 miliardi di euro in risorse pubbliche in tre anni, corrispondenti a una media annua di 1,208 miliardi. Si stima che questo intervento potrebbe beneficiare 578.496 imprese e generare investimenti complessivi di 6,48 miliardi di euro, con un effetto leva di 1,79 euro per ogni euro pubblico speso.

Una risposta alle difficoltà digitali delle PMI

‘Investo Digitale’ è stato concepito per rispondere alle crescenti difficoltà delle micro e piccole imprese nell’adozione di tecnologie quali software, cloud computing, intelligenza artificiale e strumenti di cybersicurezza. Gli incentivi attualmente disponibili si rivolgono principalmente ai beni materiali e spesso risultano eccessivamente complessi per le realtà meno strutturate. La proposta mira invece a offrire un contributo diretto, semplice e di lungo termine, accessibile anche per studi professionali e enti del Terzo Settore. Ciò include non solo l’acquisto delle tecnologie, ma anche la loro implementazione, la formazione e la consulenza necessarie per un utilizzo efficace.

Il modello spagnolo del ‘Kit Digital’ ha fornito ispirazione per la proposta, in particolare per quanto riguarda una procedura interamente online e voucher facilmente accessibili, che hanno dimostrato di poter raggiungere un gran numero di piccole imprese in tempi rapidi. Tuttavia, ‘Investo Digitale’ si distingue per un approccio più ampio, che integra formazione, consulenza, intelligenza artificiale, cybersicurezza, certificazioni e servizi continuativi, premiando anche le soluzioni sviluppate in Europa e legando il contributo all’effettivo utilizzo delle tecnologie piuttosto che al solo acquisto.

Questo progetto ha ricevuto il sostegno di importanti associazioni, creando una significativa alleanza tra l’offerta digitale e il tessuto produttivo, che spazia dal commercio all’artigianato, fino alle professioni e alla piccola industria. Le associazioni coinvolte hanno anche un ruolo chiave nell’informazione, accompagnamento delle imprese e nella diffusione della misura a livello territoriale. ‘Investo Digitale’ si propone quindi non solo come un incentivo settoriale, ma come una politica orizzontale volta a migliorare la produttività dell’intero sistema economico nazionale. Le stime indicano che l’adozione di tecnologie digitali possa tradursi in un aumento della produttività tra il 15% e il 30%.

In termine di costi, ‘Investo Digitale’ richiede 3,623 miliardi di euro in tre anni, con un impatto economico previsto sul Pil di fra il 0,45% e il 0,65% nel medio termine. In scenari ottimali di attuazione, questo impatto potrebbe arrivare fino allo 0,95% del Pil. Sebbene si tratti di una valutazione preliminare, le proiezioni evidenziano l’importanza di questo intervento per la crescita economica del Paese.

In conclusione, ‘Investo Digitale’ rappresenta un’opportunità significativa per la digitalizzazione delle micro e piccole imprese italiane, fondamentale per il rafforzamento produttivo e la competitività dell’intero sistema economico.