“`html

Webuild mantiene il prezzo e abbassa la soglia di acquisizione di Trevi
MILANO (ITALPRESS) – Webuild ha deciso di non modificare il prezzo dell’offerta pubblica di acquisto (Opa) per le azioni di Trevi, mantenendo la cifra fissa di 4,50 euro per singola azione. Tuttavia, la società ha ridotto la soglia necessaria per l’efficacia dell’offerta al 50% più un’azione del capitale di Trevi. Questa decisione segna un cambio di strategia, spostando il focus dal semplice rilancio della proposta alla solidità industriale e finanziaria, evidenziando un impegno nel sviluppo a lungo termine della compagnia.
Strategia a lungo termine e solidità finanziaria di Webuild
Il Consiglio di amministrazione di Webuild ha condotto un’attenta analisi della proposta avanzata da Icop riguardo l’offerta pubblica di scambio, basandosi unicamente su documenti di pubblico dominio. Nonostante Webuild non intenda partecipare a un gioco al rialzo sul valore delle azioni, sottolinea la propria solida posizione finanziaria, con ricavi per 13,6 miliardi di euro e un portafoglio ordini di 54 miliardi. L’azienda punta a costruire una rete industriale più ampia che non solo garantisca la crescita di Trevi in Italia, ma anche a livello internazionale, dando vita a nuove opportunità di mercato.
Inoltre, la modifica alla soglia di adesione all’Opa di Webuild sottolinea un approccio strategico volto a garantire il controllo su Trevi senza la necessità di possedere una quota azionaria prossima alla totalità. Infatti, il superamento della soglia del 50% più un’azione permetterebbe a Webuild di diventare l’azionista di riferimento, concentrandosi su una partecipazione di controllo.
In conclusione, l’importanza di questa notizia risiede nella competizione aperta tra Webuild e Icop per l’acquisizione di Trevi. Con l’attuale strategia, Webuild si propone come attore principale, enfatizzando i vantaggi di un’offerta in contante rispetto a quella in azioni, concentrando l’attenzione sulla necessità di una gestione solida e su un progetto di crescita a lungo termine che potrebbe garantire a Trevi una posizione privilegiata nel mercato delle infrastrutture.
“`
