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“Vittorio Sgarbi ricoverato: la figlia Evelina parla di sofferenza”

(Adnkronos) – Vittorio Sgarbi è attualmente ricoverato in terapia intensiva presso il Policlinico Gemelli di Roma. Al momento, non sono disponibili dichiarazioni ufficiali da parte della famiglia. Tuttavia, lo scorso anno, la figlia Evelina ha frequentemente espresso la propria preoccupazione riguardo alle condizioni del noto critico d’arte durante le sue apparizioni in televisione, mostrando dispiacere per la mancanza di un dialogo diretto con il padre.

Storia di sofferenza e preoccupazione

Sgarbi, saggista ed ex sottosegretario, era stato ricoverato nella primavera del 2025 a causa di una grave sindrome depressiva, che ha comportato periodi di isolamento, significativa perdita di peso e rifiuto di alimentarsi. Questa situazione ha portato Evelina a chiedere al tribunale civile di Roma la nomina di un amministratore di sostegno per il padre, sostenendo che non fosse più in grado di gestire autonomamente la propria vita e i propri interessi. Inoltre, aveva accusato la compagna, Sabrina Colle, di allontanarla dal padre.

Pensieri di una figlia preoccupata

In un’intervista a Verissimo, Evelina aveva descritto il padre in condizioni disperate: “Papà è in condizioni da schifo e mi innervosisco sempre di più a vedere le sue apparizioni pubbliche. Dicono che gli vogliono bene, ma intanto lo mandano in TV in una situazione critica. La sofferenza è evidente”. La giovane aveva anche accennato a presunti tentativi di suicidio, affermando che Sgarbi avrebbe cercato in due occasioni di uscire sul terrazzo da solo, ma sarebbe stato bloccato in tempo. La ragazza aveva evidenziato come alle udienze del 28 ottobre, la sua impressione fosse che il padre non fosse più se stesso e che lavorasse per il suo benessere, ma che le persone intorno a lui non lo stessero aiutando.

L’ultima apparizione pubblica di Evelina risale al 25 maggio presso ‘La volta buona’, condotto da Caterina Balivo, dove aveva nuovamente messo in luce le condizioni critiche del padre: “Lo portano in giro come se fosse un brand, come se il suo nome fosse ancora valido”.

Questa situazione solleva interrogativi significativi sulla salute mentale e sul benessere di Sgarbi, rendendo necessaria una riflessione sul supporto che le persone affette da problematiche simili dovrebbero ricevere da parte di familiari e professionisti.