
(Adnkronos) – María Corina Machado, leader dell’opposizione venezuelana e premio Nobel per la pace, è tornata in Venezuela dopo quasi un anno di esilio, riemergendo sulla scena politica nazionale in un momento cruciale per la transizione del paese e sfidando apertamente il governo ad interim sostenuto dagli Stati Uniti.
Ritorno trionfale a Caracas
Con una classica t-shirt bianca e jeans blu, Machado ha percorso le strade che conducono a Caracas domenica scorsa, ricevendo un’accoglienza calorosa da parte dei suoi sostenitori. A Guacara, secondo quanto riportato dall’Afp, la leader dell’opposizione è stata avvistata in cima a un veicolo, intonando l’inno nazionale e circondata da migliaia di persone che esultavano con il grido di “Libertà!”.
Un nuovo capitolo per l’opposizione
Il rientro di Machado riporta al centro dell’attenzione una delle figure più influenti dell’opposizione venezuelana, finora emarginata nel processo di transizione politica. Attualmente, i colloqui sul futuro del Venezuela sono guidati dalla presidente ad interim Delcy Rodríguez e da una fazione dell’opposizione, supportati da Washington. È importante sottolineare che il rientro della Machado avviene nove mesi dopo la cattura di Nicolás Maduro in un’operazione militare statunitense e il successivo insediamento di Rodríguez.
Secondo quanto riferito dall’Afp da due esuli venezuelani, Machado sarebbe rientrata nel Paese via terra dalla Colombia, sebbene le autorità colombiane non abbiano confermato la notizia. La politica, di 59 anni, avrebbe tentato almeno sette volte di rientrare in Venezuela prima di riuscirci, secondo fonti del suo partito, Vente Venezuela. Era fuggita dal Paese a dicembre per ritirare il Premio Nobel per la pace, dopo aver trascorso quasi un anno in clandestinità a causa dell’ondata di arresti seguita alle contestate elezioni presidenziali del 2024.
Le autorità venezuelane avevano proclamato Maduro vincitore delle elezioni senza pubblicare i dettagli ufficiali dei risultati, mentre l’opposizione sosteneva che la vittoria fosse da attribuire a Edmundo González Urrutia. Il ritorno di Machado apre ora una nuova fase per l’opposizione venezuelana, sollevando interrogativi sulllegittimità del potere, il futuro istituzionale del Paese e il ruolo che la leader potrà giocare nel processo politico in atto.
In conclusione, il rientro di María Corina Machado rappresenta un evento di significativa importanza per la politica venezuelana e potrebbe avere ripercussioni marcate nel corso della transizione in atto, rendendo la situazione ancora più dinamica e complessa.
