
“`html
(Adnkronos) – Un vaccino sperimentale a mRna ha dimostrato di essere efficace nel prevenire la recidiva o la diffusione del melanoma, secondo uno studio condotto su pazienti affetti dalla forma più complessa di questa malattia. La notizia è stata ufficializzata da Moderna e dal suo partner Merck. Questo risultato apre nuove prospettive per un trattamento innovativo, capace di prolungare la vita delle migliaia di persone che ogni anno ricevono una diagnosi di melanoma, un tumore della pelle potenzialmente letale.
I risultati dello studio di fase 3
Lo studio di fase 3 ha arruolato pazienti che avevano subìto un intervento chirurgico per la rimozione di un melanoma, con l’obiettivo di ridurre il rischio di recidiva. “Si tratta del primo annuncio di risultati positivi di fase 3 per una terapia oncologica basata su mRna”, hanno dichiarato congiuntamente Merck e Moderna. Il vaccino, somministrato in associazione con il trattamento immunoterapico Keytruda di Merck, ha raggiunto gli obiettivi chiave di questo studio, coinvolgendo oltre 1.100 pazienti affetti da melanoma ad alto rischio o in stadio avanzato, che avevano già subito un intervento chirurgico per la rimozione completa della massa tumorale.
Il potenziale di Intismeran nel trattamento del melanoma
“I risultati odierni rappresentano una pietra miliare nel trattamento adiuvante del melanoma. Questo è il primo studio di fase 3 a dimostrare che Intismeran, un trattamento sviluppato sulla base dell’unica ‘impronta digitale’ mutazionale del tumore di ciascun paziente, combinato con Pembrolizumab, può ridurre il rischio di recidiva o morte in pazienti con melanoma di stadio IIB-IV completamente resecato, rispetto al solo Keytruda”, ha commentato la professoressa Georgina Long, direttrice medica del Melanoma Institute Australia. Secondo Long, la combinazione di Intismeran e Pembrolizumab potrebbe stabilire un nuovo approccio terapeutico nel contesto del trattamento adiuvante del melanoma.
Dean Y. Li, presidente dei Merck Research Laboratories, ha aggiunto che intervenire precocemente sulla malattia potrebbe aumentare le probabilità di guarigione per un numero maggiore di pazienti. Li ha anche sottolineato che questi risultati di fase 3 confermano le potenzialità di un approccio personalizzato nella cura del cancro, evidenziando come le terapie basate su neoantigeni personalizzati possano ridefinire il trattamento per i pazienti con melanoma di stadio IIB-IV completamente resecato. Merck e Moderna sono pronte a presentare i dati dello studio ‘INTerpath-001’ in un prossimo congresso medico internazionale, cercando anche l’approvazione normativa per il trattamento.
Moderna, insieme a Pfizer-BioNTech, è stata una delle prime aziende a sviluppare e commercializzare un vaccino anti-Covid basato sulla tecnologia a mRna. “Per molti anni, era difficile immaginare di creare un trattamento a mRna progettato specificamente per il tumore di un singolo individuo. Oggi stiamo contribuendo a trasformare quella visione in realtà”, ha dichiarato Stéphane Bancel, CEO di Moderna. Dopo la pubblicazione di questi risultati, le azioni di Moderna hanno registrato un forte aumento in pre-apertura alla Borsa di New York, mentre le due aziende si preparano a presentare ulteriori dati a convegni scientifici e a gettare le basi per l’approvazione del trattamento.
Questa scoperta rappresenta un passo significativo nell’avanzamento delle terapie oncologiche, potenzialmente migliorando le prospettive di trattamento per i pazienti affetti da melanoma, un tumore con una prognosi spesso infausta.
“`
