Top News

“Usa: i tagli del Doge costano il doppio, allerta efficienti!”

“`html

Il paradosso del Department of Government Efficiency durante il mandato di Trump

(Adnkronos) – Da oltre un anno, il silenzio aleggia attorno alle frequenze di Voice of America (Voa), mentre i professionisti dell’agenzia, tra cui giornalisti e tecnici, sono stati collocati in congedo retribuito forzato. In questo contesto, il Department of Government Efficiency (Doge) del governo federale si trova a fronteggiare una spesa di 1,6 milioni di dollari a settimana per mantenere oltre 400 dipendenti, una situazione che racconta in modo emblematico le problematiche e le contraddizioni della gestione attuale. Il Doge era nato con l’ambizioso obiettivo di riformare la burocrazia, ma le scelte fatte dall’amministrazione hanno portato a un paradosso contabile e politico, evidenziando come la rigidità fiscale si traduca in un deficit strategico.

Le conseguenze della riorganizzazione forzata

Il tentativo di smantellare la Us Agency for Global Media (Usagm), l’ente che sovrintende a Voa, Radio Free Europe e Radio Free Asia, avrebbe dovuto portare a un risparmio di circa 153 milioni di dollari nell’anno fiscale in corso. Tuttavia, la mancanza di approvazione da parte del Congresso ha complicato la situazione, con numerosi ricorsi legali che hanno bloccato il piano. La legge impone il pagamento degli stipendi ai dipendenti in congedo, pena sanzioni più severe, il che ha comportato un paradosso: professionisti di alto livello vengono pagati senza produrre nulla, a spese dei contribuenti.

Nel frattempo, sia repubblicani che democratici hanno deciso di stanziarvi 643 milioni di dollari per garantire il funzionamento dell’Usagm, permettendo di ricostruire quanto era stato smantellato nei primi mesi del secondo mandato di Trump. Alcune divisioni sono già state riattivate, ma rappresentano solo una frazione di ciò che era Voa prima della riorganizzazione, con il numero dei servizi ridotto a sole otto lingue anziché le 49 precedenti. Inoltre, il ritorno ai contratti precedentemente annullati e la riassunzione del personale comportano costi aggiuntivi per i contribuenti, aggravati dalla necessità di nuove attrezzature.

Il caso di Voice of America non è un episodio isolato, ma un segnale di un metodo di governance che evidenzia limiti strutturali in altre agenzie governative, come la United States Agency for International Development (Usaid). La congelazione improvvisa di contratti ha portato a penali significative. Gli interventi giudiziari e le sanzioni per violazioni delle direttive congressuali hanno costretto il governo a riassumere consulenti esterni a costi superiori per garantire la continuità operativa. Le sperimentazioni scientifiche e gli studi hanno subito interruzioni, mentre i tagli al Consumer Financial Protection Bureau (Cfpb) hanno paralizzato l’agenzia in una lunga fase di stallo.

In sintesi, il tentativo di contenere la spesa pubblica tramite il Doge ha avuto l’effetto opposto, portando a un aumento complessivo delle spese. Studi indipendenti indicano che l’agenzia ha dichiarato risparmi infondati e tale strategia ha generato un “effetto boomerang”, creando maggiori oneri per il contribuente. La pretesa di sostituire l’efficienza con il semplice ridimensionamento ha rivelato una gestione inefficace, costringendo il governo a pagare due volte per le conseguenze delle decisioni politiche. Conclusivamente, l’attuale amministrazione si trova a dover affrontare i risultati di scelte discutibili, evidenziando la necessità di un approccio più strategico e pianificato nella gestione delle risorse pubbliche.

“`