
“`html
Un’iniziativa di condivisione del sapere in venti Comuni italiani
(Adnkronos) – Sabato 26 settembre si svolgerà ‘Il sapere è di tutti – Una Lezione in Piazza’, un progetto culturale nazionale promosso dall’Università degli studi ‘Guglielmo Marconi’. Questa iniziativa trasformerà piazze, teatri, biblioteche e spazi civici di venti Comuni in luoghi dedicati alla conoscenza e al confronto, avvicinando il sapere universitario ai cittadini. L’intento è quello di favorire il dialogo e la partecipazione attiva delle comunità, continuando sul solco della prima edizione, per esplorare il ruolo dell’Università nella società attuale.
Focus sull’intelligenza artificiale e i suoi impatti
In questa seconda edizione, si affronterà una delle trasformazioni più significative del nostro tempo: l’intelligenza artificiale. Non si tratterà solo della sua dimensione tecnologica, ma si discuteranno anche le ripercussioni sul lavoro, sulla formazione e sulle istituzioni. Attraverso incontri gratuiti e aperti a tutti, docenti universitari, professionisti e rappresentanti delle istituzioni si confronteranno su tematiche rilevanti e attuali, rendendo ogni piazza un luogo di approfondimento e interazione.
‘Una Lezione in Piazza’ non prevede lezioni tradizionali, ma momenti di dialogo e riflessione che incoraggeranno il pubblico a partecipare attivamente. Ogni evento, mentre si inserisce in un contesto nazionale, sarà adattato alle specificità del territorio. Oltre al tema centrale, si affronteranno questioni come creatività, responsabilità, turismo culturale e beni comuni. L’obiettivo è rendere la cultura accessibile e condivisa, contribuendo così alla crescita collettiva e alla comprensione dei fenomeni complessi in atto nella società.
Secondo Marco Abate, rettore dell’Università, l’iniziativa rappresenta un’opportunità per avvicinare l’Università ai cittadini, sostenendo l’importanza di un uso consapevole dell’intelligenza artificiale. Alessio Acomanni, presidente dell’Università, ha aggiunto che ‘Una Lezione in Piazza’ dimostra il proposito di un’Università aperta e impegnata, pronta a partecipare attivamente alla trasformazione socio-culturale del Paese. L’edizione di quest’anno coinvolgerà comuni da Albino a Todi, con appuntamenti gratuiti e aperti a tutti gli interessati.
Questa iniziativa è di fondamentale importanza, poiché contribuisce a creare una comunità informata e consapevole riguardo ai cambiamenti in corso, favorendo una cultura del dialogo e della partecipazione attiva tra cittadini e istituzioni.
“`
