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STRASBURGO (FRANCIA) – Durante un incontro con i media italiani al Parlamento Europeo, il commissario europeo per l’Azione per il clima, Wopke Hoekstra, ha commentato l’annuncio della presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, riguardo all’idea di creare una società europea per le materie prime critiche. Hoekstra ha sottolineato che “si tratta di un’idea che deve essere ulteriormente sviluppata” e ha affermato che non è possibile escludere a priori nessuna delle soluzioni possibili in questo ambito.
La necessità di un approccio strategico
Hoekstra ha evidenziato che l’attività di esplorazione delle materie prime dipende in gran parte dai governi nazionali, ma ha rimarcato l’importanza di avere un quadro integrato che permetta di identificare non solo le necessità, ma anche le aree di esplorazione e i partner con cui collaborare. Ha descritto la situazione attuale come “assolutamente allarmante”, specialmente per quanto riguarda la dipendenza dall’approvvigionamento cinese, che può raggiungere percentuali dell’80 o 90% per alcune materie prime. “È fondamentale cambiare questo aspetto”, ha concluso Hoekstra.
Proposte per l’energia sostenibile
In merito alla questione energetica, Hoekstra ha sostenuto che “non esistono soluzioni facili” per ridurre i costi. Tuttavia, ha sottolineato che nel medio e lungo termine l’unica soluzione percorribile per liberarsi da una dipendenza pericolosa è puntare su un’energia più pulita e di produzione europea. Le strategie suggerite includono l’incremento dell’uso di energia nucleare, solare, eolica, elettrificazione, geotermia e un aumento delle interconnessioni tra gli stati membri.
Infine, Hoekstra ha parlato della possibilità di un accordo di associazione tra l’Unione Europea e il Canada, definendolo “un passo fondamentale”. Ha evidenziato come questo accordo possa riflettere le mutate relazioni internazionali e le pressioni comuni che entrambe le parti affrontano riguardo a giustizia, istituzioni internazionali, geopolitica, clima e commercio. “L’energia potrebbe essere parte di questa intesa, ma vi sono motivi per una collaborazione più ampia in ambito geopolitico e geoeconomico”, ha affermato il commissario europeo.
Questa notizia è di rilevante importanza poiché mette in luce le attuali sfide strategiche per l’Unione Europea nel contesto globale e sottolinea la necessità di una transizione verso un’energia sostenibile e indipendente.
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