
Durante il Festival di Emergency a Reggio Emilia, nel panel intitolato ‘Ucraina: curare l’isolamento’, gli operatori dell’organizzazione non governativa hanno condiviso testimonianze significative riguardo il loro impegno in Ucraina, dove sono attivi con un progetto di supporto sanitario. Emergency, operativa dal 2023 nelle regioni di Donetsk e Kharkiv, si dedica a fornire cure primarie e assistenza domiciliare alla popolazione, affrontando aspetti meno visibili della guerra, come isolamento, traumi, malattie croniche e difficoltà nell’accesso alle cure mediche.
La condizione attuale in Ucraina
“Sono in Ucraina da due anni e durante questo periodo ho osservato numerosi cambiamenti nel contesto in cui operiamo: ovunque ci sono reti antidrone e edifici segnati dagli attacchi russi, dai bombardamenti e dall’uso di droni, che rappresentano una minaccia costante per i civili,” ha dichiarato Luca Rifiorati, coordinatore del progetto Ucraina di Emergency. “Operiamo in un contesto difficile e continuiamo a fornire aiuti umanitari, con un focus particolare sul miglioramento dei servizi sanitari.”
Il bisogno di assistenza umanitaria
Ad oggi, a quattro anni dall’inizio dell’invasione russa, circa 13 milioni di persone in Ucraina necessitano di assistenza umanitaria. Di queste, 9,2 milioni non hanno accesso a un adeguato supporto sanitario e 9,6 milioni sono a rischio o già affette da problemi di salute mentale come ansia, depressione e disturbo da stress post-traumatico. Daria Rieznik, field officer di Emergency, ha detto: “Siamo esausti dal contesto attuale nel nostro Paese. Non ci sono sufficiente rifugi per la popolazione civile e nelle aree rurali mancano i servizi sanitari. È in queste comunità che Emergency interviene, anche per la salute mentale.”
Svitlana Tertychna, anch’essa field officer di Emergency, ha aggiunto: “Dopo quattro anni di conflitto, gli ucraini si sentono molto soli. Ogni giorno assistiamo a perdita di vite e distruzione di case. È fondamentale sapere che qualcuno si prende cura di noi e della nostra sofferenza.” Attraverso la rete di cliniche in Donetsk e Kharkiv, Emergency osserva quotidianamente come la guerra abbia aggravato le barriere all’accesso alle cure, compromettere ulteriormente un sistema sanitario già fragile, e causando una grave carenza di servizi essenziali.
Questa testimonianza mette in luce non solo gli sforzi di Emergency, ma anche la drammatica situazione umanitaria in Ucraina, evidenziando la necessità di un supporto continuo e di una maggiore attenzione verso le esigenze di salute mentale e fisica della popolazione colpita dal conflitto.
