Salute

“UAP: ‘Servizio Sanitario Nazionale unico e pubblico’”

Unità nel Servizio Sanitario Nazionale

ROMA (ITALPRESS) – Il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) deve mantenere una regia pubblica e non può operare su basi diverse a seconda di chi fornisce una prestazione o accede alle risorse. È essenziale che le prestazioni siano equivalenti e che le tariffe siano calcolate su costi verificabili. Inoltre, gli investimenti pubblici devono seguire criteri chiari e trasparenti. Questo è il messaggio lanciato da UAP – Unione Nazionale Ambulatori, Poliambulatori, Enti e Ospedalità Privata, in occasione della conferenza nazionale tenutasi il 9 settembre a Piazza Montecitorio, moderata da Maria Grazia Cucinotta.

Tariffe e trasparenza nei servizi sanitari

La Presidente di UAP, Mariastella Giorlandino, ha dichiarato: “Non si tratta di difendere una categoria a scapito di un’altra. Il Servizio sanitario nazionale è unico e la sua gestione deve rimanere pubblica. Pertanto, è fondamentale garantire coerenza nelle regole, pianificare le capacità disponibili e rendere noti i criteri di impiego delle risorse.”

Un’analisi della proposta tariffaria per il 2026 rivela che il 78% delle tariffe rimarrà invariato rispetto al novembre 2024 e solo l’8% subirà un incremento, peraltro inferiori all’aumento dell’inflazione. In effetti, l’86% delle tariffe previste non compensa nemmeno l’inflazione accumulata. Giorlandino sottolinea la necessità di chiarire come si arrivi dalle voci di costo alla tariffa riconosciuta dal SSN, evidenziando che la trasparenza è fondamentale per garantire l’adeguatezza delle tariffe stesse.

Inoltre, UAP non contesta il ruolo delle farmacie nell’ampliare l’accessibilità ai servizi, ma chiede garanzie equivalenti per le prestazioni sanitarie erogate da diversi soggetti. La questione di fondo riguardo l’autorizzazione e la qualità delle prestazioni deve essere indipendente dalla natura dell’erogatore.

Infine, UAP richiede una maggiore trasparenza nell’uso delle risorse pubbliche e nelle modalità di investimento. La recente destinazione di 60 milioni di euro alla Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli per vari progetti ha sollevato interrogativi sui criteri di selezione degli interventi. Giorlandino conclude affermando che se pratiche sanitarie utilizzano risorse pubbliche, è imperativo che le modalità di finanziamento siano comprensibili e giustificabili, sottolineando l’importanza di una forte regia pubblica.

Questa notizia è di vitale importanza poiché mette in luce le sfide attuali del Servizio Sanitario Nazionale, evidenziando la necessità di un sistema sanitario pubblico forte e coeso, essenziale per garantire pari opportunità di accesso alle cure per tutti i cittadini.