Salute

“Tumore al seno: Gnocchi (Novartis) chiede maggiore partecipazione delle donne”

Il valore della fiducia tra pazienti e medici

(Adnkronos) – “Tre donne su quattro si sentono ascoltate dal proprio medico, un aspetto che genera un alto livello di fiducia. Questa è un’osservazione di grande importanza, frutto di anni di interazione positiva tra i clinici, le associazioni di pazienti e l’intera comunità femminile. Senza la fiducia, il percorso di cura risulta difficoltoso.” Queste le parole di Chiara Gnocchi, responsabile Comunicazione e Advocacy per i Pazienti di Novartis Italia, che ha commentato i risultati della ricerca Iqvia sul tumore al seno HR+/HER2- in fase iniziale, presentata da Novartis Italia in occasione del Breast Cancer Awareness Month.

Consapevolezza e partecipazione nelle scelte terapeutiche

Gnocchi prosegue sottolineando che “non tutte le donne sono pienamente consapevoli del proprio rischio di recidiva. C’è ancora molto lavoro da fare per aumentare la consapevolezza. Tuttavia, la sfida principale è trasformare tale consapevolezza in una comunicazione attiva e partecipata tra le pazienti e i medici riguardo alla scelta del trattamento migliore”. La fiducia, chiarisce, deve essere “una fiducia attiva”, capace di stimolare il dialogo.

Secondo Gnocchi, l’impegno di Novartis nasce dall’ascolto delle necessità ancora insoddisfatte delle pazienti con tumore al seno, un impegno che si è concretizzato in collaborazione con quattro importanti associazioni: Europa Donna, Andos, Salute Donna e Incontro Donna. Insieme hanno creato la campagna ‘Facciamo Squadra’, disponibile sul sito ‘È tempo di vita’ e sui canali social dedicati. Grazie a esperti di diverse specializzazioni, è stato realizzato un supporto informativo sulle questioni che risultavano poco chiare, promuovendo così una gestione olistica della malattia. “Oggi la donna è meritevole di essere riconosciuta non solo come paziente, ma come una persona che vive nel suo quotidiano e desidera sperimentare la propria femminilità al meglio”, conclude Gnocchi.

In un contesto in cui la digitalizzazione gioca un ruolo fondamentale, Gnocchi rimarca che molti sono coloro che ricercano informazioni online. “Speriamo di riuscire a fornire alle donne le informazioni che cercano e di cui hanno realmente bisogno”, afferma. Questa iniziativa non solo rafforza la relazione tra pazienti e medici, ma contribuisce alla diffusione di una maggiore consapevolezza riguardo alla salute femminile.