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“Trump: ‘Zelensky? L’Ucraina merita un nuovo presidente!'”

Trump e Putin: Accordo sulla fornitura di diesel russo

(Adnkronos) – Donald Trump ha concluso un accordo con Vladimir Putin per la fornitura di diesel russo agli Stati Uniti, in un’azione che ha suscitato forti critiche nei confronti del presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Trump ha attaccato Zelensky, accusandolo di opporsi all’intesa tra Washington e Mosca, la quale consente al Cremlino di incrementare le proprie risorse per il conflitto in Ucraina. Il presidente americano, durante una conferenza stampa alla Casa Bianca, ha insinuato che Kyiv avrebbe bisogno di un nuovo leader capace di gestire meglio le negoziazioni per la pace.

Le tensioni tra USA e Ucraina

Secondo Trump, la persistenza della guerra è in parte attribuibile a Zelensky, che avrebbe avuto l’opportunità di terminare il conflitto ma avrebbe scelto diversamente. “Zelensky crea problemi al mondo”, ha affermato, richiamando l’attenzione sugli attacchi ucraini alle raffinerie russe, che, a suo avviso, hanno portato a un incremento dei prezzi del diesel. Trump ha evidenziato che, nonostante le richieste da parte di Washington di non colpire le infrastrutture energetiche russe, Kyiv ha proseguito con questi attacchi.

In risposta a queste dinamiche, Mosca ha parzialmente revocato il divieto di esportazione del diesel, come confermato dal vicepremier russo Alexander Novak, il quale ha dichiarato che la produzione nazionale è adeguata a soddisfare sia i requisiti interni che quelli esteri. Inoltre, Kirill Dmitriev, inviato speciale del Cremlino, ha descritto le affermazioni di Trump come “emblematiche e storiche”, sostenendo che l’Ucraina necessita di una leadership più orientata alla pace.

L’accordo tra gli Stati Uniti e la Russia potrebbe estendersi oltre la fornitura di diesel, con la proposta di incentivi economici per convincere Mosca a considerare un cessate il fuoco parziale. Recenti colloqui tra i rappresentanti americani e russi, avvenuti in concomitanza con l’Assemblea generale delle Nazioni Unite, hanno visto l’offerta di liberare miliardi di dollari di beni sovrani russi congelati, oltre a una vendita di beni del colosso petrolifero russo Lukoil. Tuttavia, l’Ucraina non ha esplicitamente rifiutato le proposte, richiedendo garanzie per riottenere quelle somme nel caso di una tregua.

In conclusione, la situazione si complica ulteriormente con i recenti sviluppi tra Trump e Zelensky, il quale ha intensificato le proprie operazioni militari nonostante le pressioni da parte degli Stati Uniti. Questo scenario pone interrogativi sul futuro delle relazioni internazionali e sulla possibilità di una risoluzione pacifica del conflitto.