
Donazioni di Trump alle sue collaboratrici: sollevate polemiche legali
(Adnkronos) – Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha recentemente elargito un totale di 45.000 dollari in contanti a favore della sua assistente esecutiva Natalie Harp e di altre due collaboratrici della Casa Bianca. Questa informazione è emersa da un’inchiesta del ‘Washington Post’, basata su documenti finanziari resi pubblici dall’amministrazione statunitense. I pagamenti, descritti dalle tre donne come un “regalo in contanti per le festività”, corrispondono a circa un terzo dei 150.000 dollari annuali di stipendio che ciascuna percepisce per il loro ruolo. Un ex consulente legale etico, Richard Painter, ha messo in discussione la legalità di tali donazioni, avvertendo che potrebbero violare leggi federali che proibiscono l’integrazione di stipendi pubblici con somme provenienti da fonti esterne.
La difesa della Casa Bianca
Un portavoce della Casa Bianca ha respinto le accuse, affermando che i pagamenti non violano alcuna norma. Secondo Davis Ingle, “il presidente ha l’abitudine di fare regali di Natale, inclusi, quando necessario, ai dipendenti e collaboratori”. Ha specificato che i regali in questione non sono legati ai compiti ufficiali delle riceventi, rientrando pertanto nelle normative legali ed etiche vigenti.
In aggiunta, Trump ha concesso 45.000 dollari a Margo Martin, una giovane consulente per la comunicazione, e a Chamberlain Harris, assistente esecutiva di 26 anni. Martin è conosciuta per il suo rapporto stretto con il presidente, documentando spesso le sue attività per i social media. Trump ha anche nominato Harris alla US Commission of Fine Arts, un organismo che supervisiona progetti architettonici a Washington.
Walt Nauta, direttore delle operazioni dell’Ufficio Ovale, ha confermato di aver ricevuto un regalo di 20.000 dollari. Nauta, che guadagna 175.000 dollari, ha lavorato a stretto contatto con Trump durante la sua presidenza. Questa rete di collaboratori, tra cui Harp, Martin, Harris e Nauta, ha legami professionali con Trump risalenti al suo primo mandato, consolidando la loro posizione nel suo entourage.
La questione delle donazioni solleva interrogativi sulla trasparenza e sull’etica nella gestione delle finanze pubbliche, evidenziando il rapporto complesso tra la sfera privata e quella pubblica durante la presidenza Trump. Si tratta di una notizia che potrebbe avere ripercussioni significative nel dibattito politico e giuridico attuale negli Stati Uniti.
