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“Studiare in Cina: il sogno del 45% degli adolescenti!”

Roma (ITALPRESS) – La mobilità degli adolescenti italiani sta attraversando un cambiamento significativo, caratterizzato da un’apertura crescente verso mercati internazionali non tradizionali e da un’offerta formativa globale in espansione. Un’indagine condotta dalla Fondazione Intercultura ets in collaborazione con Ipsos-Doxa ha rivelato che, sebbene l’interesse per gli Stati Uniti sia diminuito dal 72% all’84% degli anni precedenti, la Cina ha visto un notevole incremento dell’attrattiva come meta di studio. Infatti, l’interesse per questa nazione è passato dal 29% nel 2017 al 45% nel 2026. La ricerca ha coinvolto un campione rappresentativo di 500 studenti italiani di età compresa tra 14 e 19 anni e 114 ex partecipanti ai programmi di mobilità annuali in Cina promossi da Intercultura.

Obiettivi dello studio e risultati

L’obiettivo principale dello studio è valutare la percezione degli adolescenti italiani nei confronti della Cina, nonché l’attrattività di un’esperienza di studio in questo Paese dal punto di vista scolastico, lavorativo e personale. I risultati sono stati presentati a Roma durante l’evento “Moving Minds: adolescenti italiani, Cina e mobilità interculturale”, organizzato dalla Fondazione Intercultura in collaborazione con Intesa Sanpaolo e l’Università degli Studi Roma Tre.

Mattia Baiutti, Segretario Generale di Fondazione Intercultura, ha sottolineato l’importanza della mobilità studentesca nel promuovere competenze trasversali e non cognitive, essenziali per il lavoro e la cittadinanza attiva. Ha inoltre evidenziato come gli adolescenti stessi riconoscano nella Cina una meta interessante per la loro crescita e formazione.

Il crescente interesse per la Cina e il significato delle esperienze interculturali

Elisa Zambito Marsala, Responsabile Education Ecosystem and Global Value Programs di Intesa Sanpaolo, ha rimarcato l’importanza di preparare i giovani alle sfide di un contesto globale, ponendo l’accento sull’acquisizione di competenze linguistiche e relazionali. Andrea Alemanno, Responsabile Public Affairs & Corporate Reputation di Ipsos, ha evidenziato che la percezione della Cina tra i giovani è sempre più positiva, con una diminuzione degli stereotipi e una maggiore attenzione verso la sua cultura e umanità. Questo si traduce in un’esperienza formativa che arricchisce i partecipanti, rendendoli cittadini più consapevoli e preparati a fronteggiare una società in continua evoluzione.

Dal 2003, quasi 1.200 studenti italiani hanno scelto la Cina come meta per un anno scolastico o un soggiorno di studio, con un aumento costante delle partenze negli ultimi anni. Il sostegno di Intesa Sanpaolo e della Fondazione Intercultura ha permesso a circa 830 studenti di partecipare a programmi scolastici internazionali, agendo come ambasciatori di una nuova mentalità globale. Tra questi, 40 studenti hanno specificamente scelto la Cina come destinazione.

In conclusione, queste ricerche e iniziative dimostrano come la mobilità internazionale possa non solo arricchire l’esperienza formativa degli adolescenti, ma anche contribuire alla costruzione di un capitale umano più aperto e consapevole, preparandoli ad affrontare le sfide di un mondo sempre più interconnesso.