Agroalimentare

“Spazio cibo: cresce il digitale, ma vince la prossimità”

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Il Rapporto Camst-Censis sulle nuove geografie della socialità alimentare

Bologna (ITALPRESS) – Il 2° Rapporto Camst-Censis intitolato “Lo spazio e il cibo – Nuove geografie della socialità”, presentato oggi a Bologna, mette in luce una serie di tendenze significative riguardo alle abitudini alimentari nella vita quotidiana. L’indagine evidenzia come la maggior parte delle persone mangi cerchi sempre più frequentemente di farlo da sole, tendendo a saltare il pranzo o consumandolo mentre sono al lavoro. Questo, però, non ostacola la propensione a condividere l’esperienza del cibo sui social media, dove la ricerca dell'”instagrammabilità” continua a giocare un ruolo fondamentale.

Il report si propone di analizzare la relazione tra i luoghi di consumo alimentare, sia pubblici che privati, e il modo in cui essa si trasforma nella nostra cultura sociale e relazionale. Come ha dichiarato Massimiliano Valerii, consigliere delegato del Censis, il cibo non rappresenta solo un nutrimento fisico, ma è un linguaggio sociale ricco di significato. Le persone tendono a documentare i momenti di convivialità attorno al cibo e spesso le scelte gastronomiche sono influenzate dai post sui social, evidenziando un intreccio crescente tra la dimensione digitale e quella fisica delle interazioni sociali.

Il ruolo del cibo nella costruzione delle relazioni sociali

Durante la presentazione del rapporto, che ha visto la partecipazione di esperti come la ricercatrice Sara Lena e l’urbanista Elena Granata, è emerso chiaramente che, nonostante l’uso prevalente dei social media, permane un forte desiderio di condividere spazi fisici che favoriscano la socialità e il benessere collettivo. Per otto intervistati su dieci, questi luoghi contribuiscono a migliorare la qualità della vita e risultano essenziali per l’identità culturale italiana legata alla convivialità. Inoltre, l’indagine ha sottolineato come la pratica dello smart working abbia portato a un aumento dei pasti consumati in solitudine, con il 54,7% dei lavoratori che dichiara di mangiare prevalentemente da solo.

Francesco Malaguti, presidente di Camst, ha sottolineato l’importanza della creazione di occasioni di condivisione attraverso spazi dedicati, evidenziando che oltre il 90% delle persone intervistate considera significativo per un’azienda offrire aree adeguate per la pausa pranzo. La qualità del cibo e l’ambiente sono aspetti cruciali che possono influenzare positivamente il morale e il senso di appartenenza alla comunità lavorativa.

In conclusione, il Rapporto Camst-Censis fornisce una panoramica utile per comprendere come il cibo continui a essere un elemento centrale nella costruzione delle relazioni sociali, sia in ambito privato che professionale. I risultati ci invitano a riflettere sull’importanza di coniugare le esperienze digitali con la socialità fisica, per progettare spazi che favoriscano il benessere individuale e collettivo.

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