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“Servizi a distanza per i Mingxiani all’estero: la nuova iniziativa”

Inaugurato il servizio “Qiaoyiban”: un passo avanti per i cinesi all’estero

FUZHOU (CINA) – Ding Youqing, vice presidente esecutivo dell’Associazione dei cinesi d’oltremare di Mingxi in Italia, ha recentemente condiviso un’importante novità riguardante il rinnovo della patente di guida. In passato, questo procedimento obbligava molti cinesi residenti all’estero a intraprendere viaggi lunghi fino a 10.000 chilometri per tornare in Cina. Tuttavia, la situazione è cambiata con l’introduzione della piattaforma di servizi amministrativi transfrontalieri nota come “Qiaoyiban”, che si traduce in “servizio facile per i cinesi d’oltremare”.

Ding ha spiegato che prima doveva sospendere la sua attività in Italia e tornare in Cina con costi complessivi tra i 30.000 e i 40.000 yuan per ogni viaggio. Oggi, grazie a “Qiaoyiban”, è possibile completare tutta la procedura in appena mezz’ora, utilizzando il gruppo WeChat dedicato ai servizi amministrativi.

Un’innovazione per oltre 17.000 cinesi residenti all’estero

Mingxi, una contea montuosa nella provincia del Fujian, accoglie una comunità di oltre 17.000 cinesi che risiedono all’estero, rappresentando il 15,1% della popolazione locale. La maggior parte delle famiglie di Mingxi ha parenti che vivono all’estero, e l’Italia ospita una delle più numerose comunità di emigrati di questa area. Anteriormente, ottenere servizi amministrativi richiedeva la presenza fisica dei richiedenti, costringendo molti a viaggi onerosi per esaudire anche pratiche semplici.

Nel 2023, il centro per i servizi amministrativi della contea ha lanciato il modello “Qiaoyiban” per semplificare l’accesso a 32 diverse pratiche, inclusi il rinnovo della patente, la registrazione immobiliare e le richieste di autenticazione notarile. Per facilitare le procedure, “Qiaoyiban” offre consulenze attive 24 ore su 24 attraverso WeChat, verifica dell’identità tramite video e servizi di gestione delle pratiche per delega.

Finora, il servizio ha elaborato oltre 5.300 richieste di consulenza e completato circa 3.600 pratiche, supportando anche progetti finanziati da cinesi all’estero. Fu Xingfang, direttore del Centro, ha affermato che i servizi più richiesti includono l’autenticazione notarile e le transazioni immobiliari, dando la possibilità agli emigrati di gestire importanti pratiche senza dover tornare in Cina.

In conclusione, l’implementazione di “Qiaoyiban” rappresenta un significativo passo in avanti nel rafforzare i legami tra i cinesi all’estero e la loro terra d’origine, abbattendo le barriere della distanza e migliorando l’efficienza dei servizi amministrativi. Le autorità locali prevedono di ampliare ulteriormente l’offerta dei servizi, contribuendo così allo sviluppo delle comunità di emigrati.