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“Scuola: Valditara chiarisce, niente scontro col Quirinale”

NEW YORK (STATI UNITI) – Il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha intervenuto al Consolato Generale d’Italia a New York, alla presenza di figure istituzionali quali l’ambasciatore italiano negli Stati Uniti, Marco Peronaci, il console generale Giuseppe Pastorelli e il presidente della NIAF, Robert Allegrini. Nel suo discorso, Valditara ha voluto sottolineare l’importanza di focalizzarsi sulla scuola italiana e sulla necessità di riappropriarsi della storia e dei valori dell’Occidente.

Il dibattito sulla presenza di studenti stranieri nelle scuole

Durante l’incontro, il ministro ha risposto alle domande dei giornalisti riguardo alla proposta del governo Meloni, che prevede di limitare al 30% la presenza di studenti stranieri nelle classi per coloro che non hanno un’adeguata conoscenza della lingua italiana. Questa misura è stata motivata da Valditara come coerente con l’appello del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, contro la formazione di “scuole ghetto”. Il ministro ha affermato: “Non vogliamo ghettizzare i ragazzi stranieri che non parlano la nostra lingua in modo adeguato”, chiarendo che il suo obiettivo è l’integrazione.

Chiarimenti sulla proposta e risorse aggiuntive

Valditara ha specificato che l’idea del tetto del 30% non si riferisce a una distinzione basata su etnia o nazionalità, ma esclusivamente sulla competenza linguistica. Per supportare questa posizione, ha richiamato i risultati dei test Invalsi, che evidenziano un divario nelle capacità linguistiche tra studenti italiani e quelli stranieri di prima generazione. Il ministro ha anche annunciato che il decreto legge previsto per giovedì includerà oltre 14 milioni di euro per percorsi personalizzati di apprendimento dell’italiano, in aggiunta alle circa mille assunzioni di docenti specializzati per l’insegnamento della lingua agli studenti di recente immigrazione.

In conclusione, l’intervento di Valditara a New York ha messo in luce le sfide e le opportunità legate all’integrazione degli studenti stranieri nel sistema scolastico italiano. La proposta di limitare la presenza di alunni stranieri non è solo una questione di risorse educative, ma riflette anche un intento più ampio di garantire una formazione inclusiva e di qualità per tutti gli studenti, in linea con i valori democratici dell’Occidente.