
Inaugurata la Scuola Nazionale delle Politiche Attive del Lavoro
(Adnkronos) – È stata inaugurata oggi a Roma, presso la Sala del Parlamentino dell’Inail, la Scuola Nazionale delle Politiche Attive del Lavoro, alla presenza del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone. Questo nuovo strumento è stato concepito come un’opportunità di confronto e crescita per le istituzioni centrali e regionali, i servizi per l’impiego, le università, i centri di ricerca e gli attori economici e sociali. L’obiettivo principale è quello di potenziare le competenze e promuovere la condivisione di conoscenze e buone pratiche, anche attraverso il dialogo con esperienze internazionali simili.
Un passo avanti per l’occupazione in Italia
Il Ministro Calderone ha sottolineato che “la Scuola nazionale delle politiche attive nasce dalla consapevolezza che le grandi trasformazioni del mondo del lavoro devono essere monitorate e interpretate.” Il progetto si propone di rafforzare le competenze di chi è impegnato nella progettazione e nell’attuazione delle politiche del lavoro, aumentando la capacità del sistema di fornire risposte coordinate e tempestive. Con questo nuovo strumento, l’Italia mira a diventare all’avanguardia in Europa, offrendo formazione a diverse figure professionali, tra cui operatori, dirigenti e responsabili di policy, proprio come avviene in altri paesi europei. L’intento è di rendere le politiche attive fondamentali per il futuro del lavoro.
Paola Nicastro, presidente e amministratore delegato di Sviluppo Lavoro Italia, ha affermato: “Per migliorare i servizi al cittadino e integrare sempre di più le politiche attive del lavoro, abbiamo creato una moderna agorà delle politiche attive.” La Scuola mira a garantire che tutti gli attori coinvolti nel sistema del lavoro siano altamente competenti e innovativi. La condivisione di competenze e buone pratiche diventa quindi essenziale per operatori pubblici e privati. Questo nuovo strumento rappresenta un’opportunità per il potenziamento delle politiche attive, favorendo un continuo scambio informativo tra sperimentazione e apprendimento, e collegando il sistema italiano alle migliori pratiche globali.
In conclusione, la creazione della Scuola Nazionale delle Politiche Attive del Lavoro segna un importante passo avanti per l’Italia nel contesto europeo, sottolineando la necessità di sviluppare competenze e pratiche innovative a supporto dell’occupazione e delle sfide future del mercato del lavoro.
