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ROMA (ITALPRESS) – Si è recentemente svolta a Roma l’ennesima edizione dell’evento “Roma Cuore”, durante la quale il professor Gualdi ha moderato una sessione dedicata alle nuove tecnologie in campo cardiologico. Durante l’incontro, sono stati presentati i progressi compiuti nell’ambito dell’ecocardiografia, della risonanza magnetica e, in particolare, della coronarografia TC.
L’Intelligenza Artificiale nell’Ecocardiografia
Riguardo all’ecocardiografia, l’intelligenza artificiale sta apportando trasformazioni significative, sebbene alcuni misteri del cuore rimangano ancora irrisolti. La vera innovazione consiste nella capacità di scoprire segnali che non sono ancora completamente comprensibili. Persistono interrogativi riguardo alla discordanza tra i parametri, alla disfunzione subclinica e al significato biologico dei pattern. Attualmente, l’intelligenza artificiale funge da supporto, ma la sinergia tra il clinico e il cardiologo rimane fondamentale per interpretare correttamente i dati ottenuti.
Cardio TAC e Cardiologia Preventiva
Per quanto concerne la coronarografia TC, questo strumento rappresenta un tema cruciale nel campo della cardiologia preventiva, in particolare per i pazienti asintomatici. È importante sottolineare che la cardio TC non è indicata come pratica di routine per tutti i soggetti asintomatici, ma può essere utile in casi selezionati in base al rischio cardiovascolare. Mentre la cardio TC può rivelare placche silenti, non è stato dimostrato che uno screening indiscriminato tra le persone sane a basso rischio riduca il tasso di infarti e mortalità. La chiave del progresso sta nell’identificare chi realmente può beneficiare di questo esame e nell’utilizzare i risultati per migliorare le strategie preventive.
Inoltre, è noto che i fattori di rischio possono prevedere la probabilità di sviluppare aterosclerosi coronarica. Il Calcium Score indica solo la presenza di calcificazioni, mentre la coronarografia TC è in grado di rilevare e quantificare la placca, inclusa quella vulnerabile. L’aspettativa è che l’intelligenza artificiale possa rendere la quantificazione della placca ancora più precisa, nonostante non si possa attualmente implementare uno screening di massa a causa delle radiazioni ionizzanti e dell’uso di mezzo di contrasto. Negli anni, tuttavia, si sono registrati significativi miglioramenti nell’abbattimento della dose di radiazione e della quantità di contrasto somministrato, rendendo l’esame più sicuro.
In conclusione, i progressi tecnologici nell’ambito dell’ecocardiografia e della coronarografia TC, supportati dall’intelligenza artificiale, rappresentano nuove frontiere nella cardiologia preventiva. Comprendere meglio i segnali e ottimizzare gli esami può contribuire a una migliore gestione della salute cardiovascolare, un obiettivo cruciale nel panorama sanitario attuale.
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