
Il Ruolo delle Disfunzioni del Pavimento Pelvico nella Sclerosi Multipla
Rinunciare a un viaggio, evitare uscite o controllare continuamente la disponibilità di bagni. Le persone affette da sclerosi multipla (SM) possono sperimentare queste limitazioni quotidiane a causa delle disfunzioni del pavimento pelvico, che influenzano profondamente la qualità del sonno, il lavoro, le relazioni interpersonali e la vita sociale. Un’indagine su 14.268 pazienti ha rivelato che il 41% di essi riporta sintomi vescicali moderati o severi, il 30% problemi intestinali e il 42% difficoltà di natura sessuale. Tuttavia, l’imbarazzo e la convinzione che tali disturbi siano inevitabili possono rendere difficile affrontare questi temi durante le visite neurologiche, rischiando di escludere aspetti critici dalla valutazione clinica.
Il Modello di Decisone Condivisa e le Opportunità per i Pazienti
Affrontare questi problemi con il neurologo è essenziale per chiarirne la natura e ricevere risposte adeguate. Questo approccio è alla base del modello di Shared Decision Making, in cui medico e paziente collaborano per orientare le scelte terapeutiche. Novartis sostiene questa procedura anche attraverso il profilo Instagram @scaccomattoallaSM, che fornisce informazioni e strumenti per promuovere un dialogo aperto tra pazienti e professionisti sanitari. Alice Laroni, associato di Neurologia presso l’Università di Genova, sottolinea che le disfunzioni del pavimento pelvico vanno oltre la semplice debolezza muscolare, manifestandosi tramite alterazioni della funzione vescicale, intestinale e sessuale. È cruciale comprendere le specificità di ciascun paziente per definire obiettivi e interventi terapeutici mirati.
La varietà dei sintomi riscontrati nei pazienti con SM riflette la natura eterogenea della malattia stessa. Ogni paziente deve ricevere un percorso terapeutico personalizzato, che consideri le caratteristiche cliniche e le priorità individuali. La comunicazione aperta con il neurologo è fondamentale per una gestione efficace della malattia. Strumenti digitali come Sm Checklist, sviluppato in collaborazione con esperti, possono facilitare discussioni più partecipative e produttive.
Il coinvolgimento attivo del paziente è associato a una maggiore soddisfazione nel trattamento e a una migliore qualità di vita. Novartis, attraverso scelte integrate nel percorso assistenziale, mira a garantire una gestione multidisciplinare della sclerosi multipla, coinvolgendo specialisti come neurologi, fisiatri e psicologi. Tali interventi possono migliorare sintomi specifici e, conseguentemente, la qualità della vita complessiva del paziente. L’innovazione deve quindi accompagnarsi a una cooperazione effettiva tra tutti i protagonisti del sistema salute, affinché le scoperte scientifiche si traducano in risposte concrete alle esigenze dei pazienti.
In conclusione, favorire un dialogo aperto tra pazienti e professionisti sanitari rappresenta un passo fondamentale nella gestione della sclerosi multipla. La personalizzazione del trattamento e l’adozione di strategie condivise possono non solo migliorare il benessere individuale, ma contribuire anche a una visione integrata e inclusiva della salute. Novartis si impegna a supportare queste iniziative, promuovendo un’assistenza che rispecchi i bisogni complessi e le priorità di ogni singola persona con sclerosi multipla.
