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“Sciopero autotrasportatori nel Sud Italia: caro carburanti!”

Inizio dello sciopero degli autotrasportatori nel Sud Italia

(Adnkronos) – Ha ufficialmente preso avvio lo sciopero degli autotrasportatori nel Sud Italia, in particolare in Sicilia, in segno di protesta contro l’aumento del prezzo dei carburanti. La mobilitazione è iniziata a mezzanotte e prevede che i camion rimangano fermi nei piazzali, mentre i semirimorchi carichi di merci non saranno ritirati nei porti siciliani.

Dettagli sulla protesta e sulle sue ripercussioni

La protesta si protrarrà per cinque giorni, fino a martedì 20 ottobre, comportando un’interruzione significativa delle attività di trasporto sull’isola. Il Comitato autotrasportatori siciliani, capitanato da Salvatore Bella, ha indetto questo fermo fino alla mezzanotte del 20. Anche in Calabria si sta assistendo a manifestazioni simili, promosse da Fedralog Calabria, con le stesse tempistiche della mobilitazione siciliana. Questi eventi potrebbero avere conseguenze dirette sul traffico e sulla circolazione generale.

Salvatore Bella ha spiegato che il Comitato è stato creato in risposta alla sensazione di non essere più rappresentati dalle organizzazioni sindacali nazionali, che, secondo lui, non si occupano più degli interessi del settore. Bella sottolinea l’importanza di fermare l’impatto economico che l’aumento dei costi del carburante ha, a cascata, sui prezzi al dettaglio e sul costo delle materie prime trasportate, che ricade infine sui cittadini.

In parallelo, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha comunicato che, oggi, il prezzo medio del carburante in modalità ‘self service’ sulla rete stradale nazionale è di 2,034 euro al litro per la benzina e 2,256 euro al litro per il gasolio. Sulla rete autostradale, invece, i prezzi medi sono rispettivamente di 2,048 euro al litro per la benzina e 2,278 euro al litro per il gasolio.

Questa protesta degli autotrasportatori evidenzia un problema significativo all’interno del settore dei trasporti, gravemente colpito dall’aumento dei costi energetici. La situazione potrebbe avere ripercussioni non solo sui trasportatori stessi, ma anche sui consumatori finali, rendendo ancora più urgente la questione dei costi del carburante.