FIRENZE (ITALPRESS) – “Il nostro Servizio sanitario nazionale è fondato sui principi di universalità, eguaglianza ed equità, i quali devono tradursi in un reale accesso all’assistenza, indipendentemente dalle condizioni economiche e dalla residenza”. Queste sono state le parole del ministro della Salute, Orazio Schillaci, durante un videomessaggio trasmesso al Festival dell’Economia civile, attualmente in corso a Firenze.
Investimenti nella sanità e nuove regole per le liste d’attesa
“Negli ultimi anni abbiamo incrementato progressivamente le risorse destinate alla sanità, con il fondo sanitario nazionale che è passato da quasi 126 miliardi a quasi 143 miliardi. Abbiamo anche introdotto nuove regole per le liste d’attesa, sviluppando un sistema nazionale che consente di monitorare e conoscere meglio i tempi di attesa per le prestazioni, identificando le situazioni più critiche. Con il nuovo Piano nazionale delle liste di attesa abbiamo enfatizzato l’appropriatezza, la trasparenza e i percorsi di tutela per i cittadini”, ha sottolineato.
Affrontare le sfide del sistema sanitario
“Negli ultimi quattro anni abbiamo fatto progressi significativi, aumentando le risorse per la sanità e intervenendo su problematiche strutturali del sistema”, ha dichiarato il ministro. “Tuttavia, permangono sfide complesse, come l’invecchiamento della popolazione, la non autosufficienza, la carenza di alcune figure professionali, le disparità territoriali e la necessità di garantire un accesso tempestivo e appropriato alle cure. Tali sfide richiedono non solo risorse, ma anche una pianificazione efficace e un uso ottimale delle risorse disponibili. Qui si intreccia la riflessione sull’economia civile con quella relativa alla sanità, poiché un sistema sanitario universalistico è essenziale per la coesione sociale. Protegge le persone nei momenti di maggiore fragilità, riduce le disuguaglianze e sostiene le comunità”, ha concluso Schillaci.
In conclusione, le dichiarazioni del ministro Schillaci evidenziano l’impegno del governo a garantire un accesso equo e tempestivo ai servizi sanitari, sottolineando l’importanza di un sistema sanitario inclusivo per il benessere della società.

