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“Risparmi da farmaci equivalenti: 1,2 miliardi entro il 2028”

Sostenibilità e Farmaci Equivalenti: Le Dichiarazioni di Marcello Gemmato

(Adnkronos) – Durante la presentazione del XI Rapporto dell’Osservatorio sui farmaci accessibili di Egualia, tenutasi oggi a Roma, il sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato, ha sottolineato l’importanza dei farmaci equivalenti nel percorso verso la sostenibilità del sistema sanitario italiano. Secondo Gemmato, questi farmaci contribuiranno a generare risparmi significativi per le finanze pubbliche, stimati in 1,2 miliardi di euro nel periodo 2026-2028.

“Questo è un dato di grande rilievo per la sostenibilità del nostro sistema sanitario”, ha affermato Gemmato. “Il sistema continua a garantire a tutti i cittadini la disponibilità di farmaci storici per la cura di patologie croniche e di farmaci innovativi autorizzati dall’Aifa, offrendo così a medici e specialisti un’ampia gamma di opzioni terapeutiche.”

Disparità nell’Uso dei Farmaci Equivalenti in Italia

<pTuttavia, il sottosegretario ha evidenziato una preoccupante disparità: "L'Europa ci segnala che l'Italia è tra gli ultimi Paesi per quanto riguarda l'uso dei farmaci equivalenti, con il Mezzogiorno che mostra una situazione ancora peggiore rispetto al Settentrione". Gemmato ha attribuito questo fenomeno a un retaggio storico che associa i farmaci equivalenti a un prodotto di qualità inferiore rispetto al farmaco originatore, un'idea errata poiché i farmaci equivalenti devono rispettare gli stessi standard rigorosi di qualità, sicurezza ed efficacia.

Per migliorare questa situazione, Gemmato ha sottolineato l’importanza di investire nella formazione e informazione degli operatori sanitari, affinché questi possano condividere e comunicare ai cittadini i benefici dei farmaci equivalenti. Queste misure sarebbero fondamentali per aumentare la consapevolezza e l’utilizzo di questi fondamentali strumenti terapeutici.

In conclusione, la dichiarazione di Gemmato evidenzia non solo il potenziale economico dei farmaci equivalenti, ma anche la necessità di un cambio culturale in Italia per promuoverne un utilizzo maggiore, garantendo così un accesso equo e sostenibile ai trattamenti per tutti i cittadini.