Salute

“Report Egualia: Rallenta la redditività delle imprese farmaceutiche”

Rallentamento nella redditività delle imprese farmaceutiche

ROMA (ITALPRESS) – La redditività delle aziende operanti nel settore dei farmaci accessibili ha subito una flessione, scendendo al 2,8% nel 2025, con una diminuzione di 0,3 punti percentuali rispetto all’anno precedente. Nonostante questo rallentamento, il comparto continua a mostrare segni di crescita, registrando ricavi per 6,8 miliardi di euro e un incremento del numero di addetti a 11.792, pari a un aumento dell’1,9% rispetto all’anno scorso. L’aumento dei costi di produzione, cresciuti del 32,1% dal 2020 al 2024, è identificato come un elemento che ha impattato negativamente sui margini di profitto. Questi dati emergono dall’XI Rapporto dell’Osservatorio sui Farmaci Accessibili di Egualia, realizzato con il supporto di Nomisma e TEHA Group e presentato presso l’Auditorium dell’Ara Pacis.

Adattamento e sfide economiche delle aziende

Secondo il presidente di Egualia, Riccardo Zagaria, le aziende hanno dimostrato grande capacità di adattamento, affrontando un aumento dei costi superiore al 30% e continuando a investire e a creare nuova occupazione. Tuttavia, la prima contrazione nella redditività indica che questa stabilità potrebbe essere sempre più precaria. L’impatto economico totale del comparto, considerando anche gli effetti indiretti, è stimato in 20,4 miliardi di euro, mentre l’occupazione associata supera i 49.000 posti di lavoro.

Il rapporto evidenzia, inoltre, che le materie prime hanno visto un incremento del 30,9% e i servizi del 34,4% tra il 2020 e il 2024, con le imprese che hanno già adottato misure di efficientamento e razionalizzazione per fronteggiare tali pressioni. Tuttavia, secondo l’Osservatorio, le possibilità di ulteriore adattamento potrebbero essere limitate, con un avvertimento che il mercato a prezzi regolati impone limiti sull’efficienza, intesa come strumento per controbilanciare l’aumento dei costi.

La situazione si complica in un mercato farmaceutico polarizzato, con una spesa ospedaliera nel 2025 cresciuta del 5,2%, raggiungendo 13,1 miliardi di euro. I farmaci ancora coperti da brevetto occupano il 94,7% della spesa, mentre gli equivalenti solo il 2,1%. Questo scenario, come precisato da Daniela Bianco di The European House – Ambrosetti, evidenzia l’importanza di integrare maggiormente le politiche sanitarie e industriali nel riconoscere il ruolo strategico dei farmaci accessibili per la resilienza del Servizio sanitario nazionale.

Con le tensioni geopolitiche sempre più attuali, la sostenibilità della produzione di farmaci accessibili si trasforma in una questione cruciale per la sicurezza degli approvvigionamenti europei. Egualia ha avanzato richieste di intervento per adeguare i prezzi dei farmaci essenziali e per una governance più efficiente nel settore. Tra il 2016 e il 2025, i farmaci equivalenti e biosimilari hanno generato risparmi stimati in 8,2 miliardi di euro, e con le nuove scadenze brevettuali previste nei prossimi anni si potrebbero liberare ulteriori risorse.

In conclusione, la notizia evidenzia l’importanza di monitorare la situazione del settore farmaceutico, le sfide economiche che sta affrontando e le implicazioni per il Servizio sanitario nazionale, ponendo l’accento sulla necessità di riforme strategiche.