ROMA (ITALPRESS) – Il Coni ha recentemente organizzato un incontro significativo per confrontarsi sui temi del bullismo, della prevenzione e del safeguarding, con un focus particolare sui giovani. L’evento, intitolato “Oltre il bullismo. Lo sport come luogo di tutela, responsabilità e prevenzione”, è stato promosso da Asc – Attività Sportive Confederate, Uni, Fidae e Accredia e si è tenuto questa mattina nel prestigioso Salone d’Onore del Coni a Roma. Tra i relatori principali figuravano il presidente del Coni Luciano Buonfiglio, il vice presidente Marco Di Paola, Maria Chiara Iannarelli, consigliere regionale del Lazio, Massimo De Felice, presidente di Accredia, e Cristina Costarelli, presidente dell’Associazione Nazionale Presidi Lazio.
Focalizzazione sulla Norma UNI 12000:2025
Al centro dell’evento vi è stata la norma UNI 12000:2025, dedicata alla prevenzione e al contrasto del bullismo, e al suo possibile raccordo con i sistemi di safeguarding nello sport. Maria Cecilia Morandini, presidente di Asc, ha sottolineato l’importanza di porre al centro del dibattito i ragazzi: “Siamo di fronte al pubblico più importante e, probabilmente, il più esigente. I ragazzi saranno i nostri critici più severi e ci diranno se stiamo realmente contribuendo a creare ambienti sportivi più sicuri e rispettosi”. Durante il suo intervento, Morandini ha posto l’accento sulla necessità di coinvolgere i giovani attivamente nel processo di cambiamento.
Un approccio partecipativo e costruttivo
Morandini ha dichiarato che il concetto di safeguarding deve evolversi per includere non solo i giovani come destinatari delle politiche, ma anche come partecipanti attivi. “Dobbiamo parlare con loro e non solo a loro, affinché possano contribuire all’ottimizzazione degli strumenti adottati”. L’incontro ha visto anche una tavola rotonda intitolata “Lo sport che protegge”, alla quale hanno partecipato figure di spicco del mondo sportivo, tra cui Francesco Montini, presidente delle Fiamme Oro, e Maria Alessandra Livi, professoressa di Diritto dello Sport all’Università La Sapienza.
Il dibattito ha dato ampio spazio alle domande e alle riflessioni dei giovani partecipanti, creando un’importante opportunità di confronto diretto con le istituzioni e il mondo sportivo. A conclusione dell’evento, Morandini ha evidenziato che l’obiettivo futuro sarà quello di rendere quotidiani i temi trattati all’interno delle associazioni e delle società sportive, affinché ogni ragazzo possa percepire un cambiamento tangibile nella propria esperienza sportiva.
In sintesi, questa iniziativa del Coni rappresenta un passo fondamentale verso la creazione di ambienti sportivi più sani e accoglienti, dove la tutela dei giovani possa diventare una priorità condivisa tra sport, scuola e istituzioni.
