
(Adnkronos) – Oggi si è tenuta, presso l’Auditorium Cosimo Piccinno del Ministero della Salute, la cerimonia di premiazione della IV edizione del premio Leads ‘Alessandra Pederzoli’. Diciassette professionisti del settore sanitario sono stati riconosciuti per il loro significativo contributo all’innovazione, con tre menzioni speciali assegnate dalla giuria. Questo anno, per la prima volta, il premio ha messo al centro le persone, sia donne che uomini, che attraverso il loro impegno quotidiano contribuiscono a superare le barriere di genere nell’accesso a ruoli di vertice e a promuovere modelli organizzativi equi in sanità.
Riconoscimenti e categorie
I premi sono stati conferiti in sei categorie, tra cui settore pubblico, settore privato, altre organizzazioni, e medicina d’urgenza a supporto delle donne vittime di violenza. La giuria, presieduta da Antonella Polimeni, rettrice della Sapienza Università di Roma, ha selezionato i vincitori. Come ha sottolineato il ministro della Salute, Orazio Schillaci, è fondamentale abbattere gli ostacoli che impediscono la parità di genere nelle posizioni dirigenziali, e la premiazione di questa edizione offre un riconoscimento diretto agli individui, che sono i veri agenti di cambiamento.
I vincitori del premio
Tra i vincitori nel settore pubblico figurano Sabrina Buoro, direttrice del Centro regionale di coordinamento della Medicina di laboratorio della Lombardia, Tiziana Frittelli, presidente di Federsanità, e Antonietta Lamazza, professoressa di Chirurgia generale. Nella categoria privata si sono distinti Cinthia Farina, Michele Perrino e Nedim Pipic. Premi significativi sono stati conferiti anche ad Emilie Goller e Valentina Mantua per le loro azioni in ambito di leadership femminile e per la loro capacità di influenzare politiche sanitarie. Sono stati premiati anche professionisti nel campo della medicina d’urgenza, come Fabio De Iaco e Marzietta Montesano, per il loro impegno nella lotta contro la violenza di genere.
In conclusione, questa cerimonia rappresenta un passo importante verso la valorizzazione della leadership femminile nel settore sanitario. Sottolineare le storie di successo di queste donne e uomini è fondamentale per promuovere un cambiamento culturale e strutturale che favorisca l’accesso equo ai ruoli di responsabilità e leadership nella sanità.
